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25 Marzo 2026

Gino Paoli, le ceneri del cantautore saranno disperse a Boccadasse

La scelta di disperdere le ceneri proprio lì non è casuale, ma rappresenta il compimento di un rapporto viscerale con la città. Il mare è stato una presenza costante

Il legame eterno tra Gino Paoli e la sua Genova si sigillerà nel modo più poetico e naturale possibile. Per sua esplicita volontà, le ceneri del cantautore saranno sparse nelle acque di Boccadasse, l’antico borgo marinaro che fu non solo il suo rifugio, ma la culla della sua prima grande ispirazione: è qui, infatti, che tra i vicoli e il salmastro compose la celebre "La gatta".

L'ultimo addio si consumerà giovedì 26 marzo 2026 in forma strettamente privata, lontano dal fragore mediatico, coerentemente con la discrezione che ha contraddistinto gli ultimi anni dell'artista.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La scelta di Boccadasse non è un semplice omaggio estetico, ma il compimento di un destino. Paoli ha vissuto gran parte della sua vita scrutando l'orizzonte dal Quartiere Azzurro, sulle alture tra Quinto e Nervi, in una casa dove il mare era una presenza visiva e spirituale costante.

Disperdere le sue ceneri in quell'acqua significa restituire alla Liguria l'uomo che meglio di chiunque altro ne ha saputo cantare l'autenticità e la malinconia. Nel 2022, la Regione gli aveva conferito la Croce di San Giorgio, la massima onorificenza ligure, che il cantautore aveva accolto con visibile commozione proprio a testimonianza di questo rapporto viscerale.

Se il funerale sarà per pochi intimi, l'omaggio della città è invece corale e imponente. Secondo quanto riportato da La Repubblica, Genova si è fermata per abbracciare idealmente il suo maestro: Piazza De Ferrari, le note dei capolavori di Paoli risuonano in filodiffusione tra i passanti.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Palazzo della Regione: sulla facciata, un maxi-schermo proietta immagini storiche e ricordi dell'artista.

Iniziative spontanee: nei vicoli e nei locali storici, i cittadini si riuniscono per intonare i suoi versi, trasformando il dolore in un tributo collettivo.

I messaggi arrivati dalle istituzioni non celebrano solo il musicista, ma il simbolo di un'identità culturale. La politica nazionale e locale ha riconosciuto all'unanimità il vuoto incolmabile lasciato da una figura capace di influenzare generazioni di artisti.

Dalle icone del cantautorato storico fino ai giovani della nuova scena genovese, il coro è unanime: Paoli ha insegnato che la profondità può abitare nella semplicità. Il suo patrimonio artistico non svanirà con lui, ma continuerà a vibrare, proprio come il mare che tra poche ore lo accoglierà per l'ultimo, definitivo abbraccio.

 

 

@Redazione Sintony News