
Il peggio deve ancora venire per l'ex Duca di York. Nonostante l'allontanamento dai doveri reali e il crescente isolamento imposto da Re Carlo III, la figura di Andrea finisce nuovamente nell'occhio del ciclone per il mai risolto caso Jeffrey Epstein. Nuove deposizioni giurate e inquietanti incroci di testimonianze rischiano di trascinare il figlio di Elisabetta II in un abisso giudiziario senza precedenti.
A riaccendere la miccia è stata la 43enne Johanna Sjoberg. In una deposizione sotto giuramento, la donna ha descritto un presunto "atto sessuale" subito da parte del principe nel 2001, all'interno della lussuosa residenza di Epstein a Manhattan.

Il peso di queste parole non è solo nella gravità dell'accusa, ma nella loro coincidenza temporale e logistica con i racconti di Virginia Giuffre, la storica accusatrice di Andrea. Giuffre, morta suicida in Australia nel 2025, aveva sempre sostenuto di aver subito abusi dal reale quando era ancora minorenne. Il fatto che le due donne fossero presenti negli stessi contesti nello stesso periodo potrebbe fornire agli inquirenti quell'impianto probatorio incrociato che finora era mancato.
Mentre dagli archivi statunitensi continuano a emergere dettagli scottanti, anche la Metropolitan Police britannica starebbe cambiando passo. Secondo indiscrezioni, gli investigatori starebbero vagliando una "vasta gamma di accuse sessuali" legate ai rapporti tra Andrea ed Epstein.
A peggiorare il quadro si aggiunge la richiesta formale di una seconda accusatrice, pronta a farsi ascoltare dalle autorità. Questo nuovo fronte si somma ai guai legali che già pesano sul principe: solo lo scorso febbraio, Andrea era finito in manette con l'accusa di aver condiviso informazioni riservate risalenti al suo periodo come inviato commerciale del Regno Unito.

Il giudizio della storia inizia a farsi sentire. Lo storico Andrew Lownie, autore di una biografia critica sul principe, sostiene che l'attuale crisi della monarchia abbia superato per gravità lo scandalo che nel 1936 portò all'abdicazione di Edoardo VIII.
Se all'epoca il nodo era matrimoniale (l'unione con la divorziata Wallis Simpson), oggi il tema è di natura criminale e morale. La pressione mediatica globale, alimentata da un flusso costante di documenti legali, non sta solo distruggendo l'immagine di Andrea, ma rischia di incrinare la credibilità dell'intera istituzione monarchica guidata da Carlo III.
@Redazione Sintony News