
È un bilancio drammatico quello che arriva dalla Colombia, dove un aereo militare è precipitato causando la morte di almeno 66 persone. Il disastro è avvenuto nella mattinata di lunedì 23 marzo, poco dopo il decollo da Puerto Leguízamo, nell’area meridionale del Paese al confine con Ecuador e Perù.
A bordo del velivolo, un Lockheed C-130 Hercules, viaggiavano 125 persone tra militari e membri dell’equipaggio. Secondo le prime informazioni diffuse da fonti ufficiali, tra le vittime ci sarebbero 58 soldati, sei membri dell’aeronautica e due agenti di polizia. Numerosi anche i feriti, alcuni in condizioni critiche.
L’impatto è avvenuto in una zona impervia della giungla, dove i rottami del velivolo si sono dispersi in un’area vasta, aggravando le operazioni di soccorso. A rendere ancora più devastante l’incidente sarebbe stata la presenza di munizioni a bordo, esplose dopo l’incendio sviluppatosi subito dopo lo schianto.

Il ministro della Difesa, Pedro Sánchez, ha parlato di “tragico incidente” avvenuto durante la fase di decollo, sottolineando come l’aereo stesse trasportando personale delle forze di sicurezza. Una tragedia definita “profondamente triste per il Paese”, che colpisce duramente le forze armate colombiane.
Il disastro è già considerato uno dei più gravi nella storia recente dell’aviazione militare nazionale. Anche il presidente Gustavo Petro è intervenuto pubblicamente, definendo l’accaduto “orribile” in un messaggio diffuso sui social.
Nel suo intervento, il capo dello Stato ha inoltre puntato il dito contro ritardi e ostacoli burocratici che avrebbero frenato i programmi di ammodernamento delle dotazioni militari. “Non permetterò ulteriori ritardi, la vita dei nostri giovani è in gioco”, ha dichiarato, annunciando l’intenzione di accelerare gli interventi per garantire maggiore sicurezza alle forze armate.
Resta ora da chiarire con esattezza cosa abbia provocato l’incidente. Le autorità hanno avviato un’indagine per ricostruire le cause dello schianto, mentre il Paese si stringe attorno alle famiglie delle vittime in una delle pagine più dolorose degli ultimi anni.
@Redazione Sintony News