News

Attualità
23 Marzo 2026

L'Aquila, regala un gratta e vinci da 500mila euro alla fidanzata e lei scappa

L'uomo avrebbe presentato un esposto alla guardia di finanza

Quello che doveva essere un romantico omaggio per l'8 marzo si è trasformato in un intrigo legale che sta appassionando l'Abruzzo. A Carsoli, un uomo ha deciso di regalare alla propria compagna un Gratta e Vinci da 500mila euro al posto della tradizionale mimosa, ma dopo la scoperta della vincita milionaria, la donna sarebbe svanita nel nulla, portando con sé il biglietto fortunato.

La vicenda è ora approdata sui tavoli della Guardia di Finanza, dove l'uomo, assistito dal proprio legale, ha presentato un esposto formale per "chiarire i contorni della situazione", come riportato dal quotidiano Il Centro.

Vincita top al Gratta e Vinci: con 5 euro ne vince 500 mila - Umbria TV

Tutto ha inizio lo scorso 8 marzo. L'uomo acquista un tagliando da 5 euro in una ricevitoria locale e lo consegna alla fidanzata con una dedica galante: "Oggi è la Festa della Donna, invece della mimosa ti regalo questo Gratta e Vinci". Mai avrebbe immaginato che sotto la vernice argentata si nascondesse il premio massimo da mezzo milione di euro.

Secondo le prime ricostruzioni, una volta appurata la vincita, la donna avrebbe inizialmente condiviso l'entusiasmo con il partner, salvo poi procedere in totale autonomia: il biglietto sarebbe stato depositato in banca a suo nome e, da quel momento, della vincitrice si sarebbero perse le tracce.

L'uomo, rimasto a bocca asciutta e impossibilitato a rintracciare la compagna, si è sfogato con un amico prima di rivolgersi alle autorità: "Ho il timore che voglia la vincita tutta per sé".

Gratta e vince 500mila euro con un biglietto da 5 euro: gioia a Sanremo,  mistero sull'identità. «È una donna»

L'esposto presentato alle Fiamme Gialle punta ora a determinare se l'uomo abbia diritto a una quota della somma o se il semplice gesto del "regalo" sancisca la proprietà esclusiva del premio in capo alla donna. Dal punto di vista giuridico, la questione è complessa: in genere, chi presenta il biglietto all'incasso è considerato il legittimo proprietario.

L'esposto mira a ricostruire gli accordi verbali e le intenzioni dietro il gesto dell'8 marzo.

Mentre i militari avviano gli accertamenti per verificare i flussi finanziari e la posizione del tagliando, a Carsoli non si parla d'altro. Il "giallo del Gratta e Vinci" solleva interrogativi non solo legali ma anche etici: un regalo di compleanno o di festività include implicitamente la condivisione di un'eventuale fortuna milionaria?

Per ora, il premio da 500mila euro resta congelato in attesa che la magistratura o un accordo tra le parti faccia luce su una storia nata sotto il segno dei fiori e finita in tribunale.

 

 

@Redazione Sintony News