
Un colpo durissimo al cuore tecnologico e informativo della Sardegna. La società Tiscali, con sede nello storico campus di Sa Illetta, ha dato il via a una procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerà 180 dipendenti su un organico totale di 729. La manovra, inserita in un drastico piano di ristrutturazione aziendale, segue l'unico criterio della "non opposizione" al provvedimento, ma i numeri delineano un ridimensionamento senza precedenti.
Il piano di esuberi colpisce diverse figure professionali, ma la distribuzione territoriale e di categoria evidenzia ferite profonde:
Il polo di Cagliari: su 443 dipendenti diretti di Sa Illetta, lasceranno l'azienda 82 persone (62 impiegati, 8 quadri e 12 giornalisti).

La sede di Taranto: smantellamento totale per il presidio pugliese, dove è prevista l'uscita di tutti i 73 impiegati in organico.
Complessivamente, i tagli riguardano 155 impiegati (fino al 7° livello), 13 quadri e l'intero corpo redazionale.
Il dato più allarmante sul fronte dell'informazione è la cancellazione della redazione giornalistica. Gli 11 professionisti basati in Sardegna e il collega della sede di Roma rappresentano un'eccedenza totale: la testata Tiscali Notizie rischia la soppressione definitiva nell'ambito della ventilata cessione della società a un nuovo gruppo editoriale o industriale.
L'Ordine dei Giornalisti della Sardegna ha espresso "forte preoccupazione" per la scomparsa di una voce storica che ha segnato l'informazione online del XXI secolo a livello nazionale. Secondo il Consiglio dell'Ordine, la chiusura della testata rappresenterebbe un impoverimento del pluralismo informativo e una perdita di professionalità d'alto livello.
"L'auspicio è che chi deciderà le sorti di Tiscali sappia valorizzare l'importanza di Tiscali Notizie e le competenze dei colleghi impegnati in questa difficile vertenza", si legge nella nota ufficiale dell'Odg.
@Redazione Sintony News