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13 Marzo 2026

Kanye West condannato: 140mila dollari di risarcimento all'operaio della villa di Malibu

Il lavoratore aveva trascinato in tribunale l'artista e la moglie, Bianca Censori, denunciando condizioni lavorative degradanti e pagamenti irregolari

Nuovi guai giudiziari per Kanye West. L'Alta Corte di Los Angeles ha emesso una sentenza che costringe il rapper e produttore statunitense a risarcire con 140mila dollari un operaio impiegato nei lavori di ristrutturazione della sua proprietà di Malibu. Il lavoratore, che ricopriva il ruolo di capocantiere e tuttofare, aveva trascinato in tribunale l'artista e la moglie, Bianca Censori, denunciando condizioni lavorative degradanti e pagamenti irregolari.

Al centro della contesa c’è la spettacolare residenza sulla spiaggia acquistata da West nel 2021 per ben 57 milioni di dollari. L'edificio, un capolavoro brutalista firmato dal celebre architetto giapponese Tadao Ando, è stato oggetto di una ristrutturazione radicale che l’operaio ha definito un incubo professionale.

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Secondo la testimonianza resa in aula, l'uomo sarebbe stato costretto a interventi estremi, come lo smantellamento totale degli impianti e la sostituzione di una scala con uno scivolo. Per queste mansioni era stato pattuito un compenso di 20mila dollari a settimana, ma il lavoratore sostiene di aver ricevuto solo una frazione del dovuto. Nonostante la richiesta iniziale di risarcimento ammontasse a 1,7 milioni di dollari, il giudice ha stabilito un indennizzo più contenuto, confermando però la fondatezza di diverse rimostranze.

Il racconto del capocantiere dipinge un quadro inquietante del comportamento di "Ye": l'uomo ha dichiarato di essere stato obbligato a dormire nel cantiere senza poter mai lasciare la proprietà, venendo svegliato nel cuore della notte dal rapper che pretendeva spiegazioni sul perché non stesse lavorando.

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Durante le sei settimane di lavori, l'operaio avrebbe riportato seri danni a collo e schiena.

Tra i fatti più bizzarri emersi nel processo, spicca un episodio avvenuto al lussuoso Nobu Hotel. West avrebbe accusato l'uomo di avere un cattivo odore, costringendolo a farsi una doccia preparata personalmente dal rapper, che gli avrebbe intimato: «Questo è un momento che non dimenticherai mai».

In tribunale, Kanye West ha mantenuto una linea evasiva, dichiarando di non ricordare molti dei dettagli riportati, pur ammettendo di aver criticato l'igiene personale dell'uomo. La difesa ha sostenuto che l'operaio sia stato pagato regolarmente (per un totale di 240mila dollari) e ha cercato di minarne la credibilità mostrando un video online in cui l'uomo suona con la sua band, muovendosi con agilità nonostante i presunti infortuni invalidanti.

La sentenza di Los Angeles è solo l'ultima di una lunga scia di battaglie legali che vedono coinvolto il rapper. Si stima che siano almeno una dozzina le cause intentate da ex dipendenti e collaboratori negli ultimi anni.

 

 

@Redazione Sintony News