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14 Aprile 2026

Caro-carburante e crisi in Medio Oriente: il trasporto aereo italiano trema, allarme per la Sardegna

In prima linea tra i territori più esposti c'è la Sardegna. L'assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca, sta seguendo con apprensione le evoluzioni della crisi e le dichiarazioni del Ministro Matteo Salvini sul possibile impatto del caro-carburante sulla continuità territoriale

L'ombra dei conflitti internazionali si allunga sui cieli italiani, minacciando di far decollare i prezzi dei biglietti proprio alla vigilia della stagione estiva 2026. L'impennata dei costi del cherosene, innescata dalle tensioni in Medio Oriente, ha spinto i vertici delle compagnie aeree e le istituzioni regionali a lanciare un grido d'allarme: il rischio è una paralisi della mobilità, con ripercussioni gravissime per le isole.

Gaetano Intrieri, Amministratore Delegato di Aeroitalia, ha descritto uno scenario di estrema criticità. La volatilità dei mercati energetici sta mettendo a dura prova la tenuta economica dei vettori nazionali, rischiando di compromettere l'accessibilità dei territori insulari.

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Per arginare l'emergenza, Intrieri ha avanzato una richiesta formale al Governo: l'attivazione immediata di un tavolo tecnico presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit). L'obiettivo è riunire autorità nazionali, Regioni, compagnie aeree e operatori energetici per trovare soluzioni condivise. "Solo attraverso un dialogo trasparente" – ha sottolineato l'AD – "sarà possibile salvaguardare la coesione territoriale e la competitività del Paese".

In prima linea tra i territori più esposti c'è la Sardegna. L'assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca, sta seguendo con apprensione le evoluzioni della crisi e le dichiarazioni del Ministro Matteo Salvini sul possibile impatto del caro-carburante sulla continuità territoriale.

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"Per la Sardegna è essenziale una tutela forte dei collegamenti"ha dichiarato l'assessora Manca "Parliamo di un servizio pubblico indispensabile. È necessario evitare che gli effetti di una crisi internazionale ricadano interamente sui cittadini sardi, che non ne hanno alcuna responsabilità".

Mentre il Ministero delle Infrastrutture monitora le criticità evidenziate dagli operatori, la Regione Sardegna assicura di essere in costante interlocuzione con il Governo per individuare meccanismi di protezione che tutelino sia la tenuta dei vettori sia le tasche dei passeggeri.

 

 

@Redazione Sintony News