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9 Marzo 2026

Come trattiamo gli animali rivela chi siamo davvero

Secondo psicologi e ricerche scientifiche, il rapporto con animali domestici, randagi o selvatici può riflettere empatia, equilibrio emotivo e qualità delle relazioni sociali

Il modo in cui una persona si comporta con gli animali non rappresenta soltanto un gesto della vita quotidiana, ma per molti psicologi e ricercatori, questo atteggiamento può funzionare come una sorta di specchio della personalità e dello stato emotivo di un individuo. Osservare come qualcuno interagisce con animali domestici, randagi o selvatici può offrire indizi rilevanti sul suo carattere e sul modo in cui costruisce relazioni con gli altri.

Secondo la psichiatra Vinay Saranga, che esercita ad Apex, nella Carolina del Nord, uno dei primi aspetti che emerge osservando il rapporto con gli animali è il livello di empatia. In un’intervista rilasciata a Newsweek, Saranga ha spiegato che il modo in cui una persona tratta un animale può rivelare molto sulla sua capacità di comprendere e condividere le emozioni altrui. Chi dimostra attenzione e cura verso un essere vivente tende, secondo la specialista, a possedere anche una maggiore capacità empatica negli altri ambiti della vita, oltre a risultare spesso più responsabile e affidabile.

 

 

Prendersi cura di un animale, soprattutto quando è vulnerabile, malato o in difficoltà, può indicare una particolare sensibilità emotiva. Saranga sottolinea infatti che questo atteggiamento riflette pazienza e capacità di riconoscere la fragilità, reagendo con partecipazione e attenzione piuttosto che con indifferenza o superficialità.

La ricerca scientifica sull’empatia nei confronti degli animali conferma queste osservazioni. Diversi studi mostrano che l’interazione con esseri viventi incapaci di difendersi da soli può favorire lo sviluppo di risposte sociali positive negli esseri umani. Alcune ricerche pubblicate sulla rivista Applied Animal Behaviour Science evidenziano, ad esempio, che i comportamenti prosociali - cioè quelli che portano beneficio ad altri individui - possono essere misurati e risultano collegati al benessere sociale sia degli animali sia delle persone coinvolte nell’interazione.

 

 

Se da un lato l’attenzione verso gli animali può rappresentare un segnale di empatia e stabilità emotiva, dall’altro eventuali comportamenti di abuso costituiscono un importante campanello d’allarme dal punto di vista psicologico. Saranga è molto chiara su questo punto: qualsiasi forma di violenza o maltrattamento nei confronti di un animale rappresenta un segnale significativo di rischio.

Un atteggiamento aggressivo o insensibile verso gli animali può infatti essere associato a tratti antisociali, instabilità emotiva e, in alcuni casi, anche alla presenza di traumi irrisolti. Le ricerche scientifiche hanno inoltre individuato correlazioni tra maltrattamenti sugli animali e situazioni di violenza domestica all’interno delle stesse famiglie.

Alcune meta-analisi indicano che nelle abitazioni in cui si verificano episodi di violenza domestica è frequente riscontrare anche abusi sugli animali. In diversi studi, la presenza di maltrattamenti sugli animali è stata segnalata in una percentuale che varia tra il 21% e l’89% delle famiglie coinvolte in dinamiche di violenza domestica.

 

 

Il rapporto con gli animali non riguarda soltanto la cura o la crudeltà: anche la tipologia di legame che si sviluppa può riflettere aspetti più profondi della psicologia individuale. Alcune ricerche accademiche suggeriscono, ad esempio, che caratteristiche della personalità, come introversione ed estroversione, possano influenzare la scelta dell’animale domestico e il tipo di relazione che si instaura con esso. In molti casi, animali e proprietari finiscono inoltre per influenzarsi reciprocamente nel tempo.

Ulteriori studi hanno evidenziato che l’empatia rivolta agli animali e quella diretta verso gli esseri umani rappresentano dimensioni correlate ma non identiche. Ciò significa che una persona può manifestare una forte sensibilità verso gli animali senza necessariamente dimostrare la stessa intensità empatica nelle relazioni con altre persone.

 

Letizia Demontis