News

Attualità
5 Marzo 2026

"Chez Les Nègres", a Cagliari la storica pasticceria travolta dal caso mediatico

Il nome potrebbe mutare in un più neutro "Chez Les Noirs", un compromesso che permetterebbe di mantenere il legame con la tradizione francese del locale eliminando però il termine della discordia

Da oltre sessant’anni è il tempio della dolcezza in via Sidney Sonnino, un’istituzione capace di attraversare le epoche restando fedele a se stessa. Eppure, nelle ultime ore, la pasticceria "Chez Les Nègres" è finita al centro di un acceso dibattito che ha valicato i confini di Cagliari, trasformando una storica insegna cittadina in un caso internazionale di sensibilità linguistica e culturale.

La miccia è stata accesa da alcuni turisti francesi in visita nel capoluogo sardo. Per chi proviene d'Oltralpe, il termine contenuto nel nome del locale richiama ferite profonde legate al passato coloniale e discriminatorio, risultando oggi del tutto inaccettabile. La protesta è rimbalzata rapidamente sui motori di ricerca e sui social: digitando il nome della pasticceria su Google, sono comparsi avvisi che segnalano la natura potenzialmente offensiva del termine, un dettaglio che ha amplificato la polemica a dismisura.

Chez Les Negres | Pasticceria a Cagliari | Dove Pasticcio

A fare chiarezza è intervenuto l’attuale titolare, Salvatore Armetta, visibilmente amareggiato dall'etichetta di razzismo affibbiata all'attività di famiglia. La storia del locale affonda le radici nel 1964, quando il nonno, Mario Miceli, arrivò a Cagliari dalla Tunisia insieme alla moglie Aurelia.

Il nome, scelto in un contesto familiare di influenze francofone e nordafricane, aveva un significato diametralmente opposto a quello ipotizzato oggi: "Quando i miei nonni arrivarono dalla Tunisia, erano loro 'les nègres'. Il nome nasce da lì, come auto-definizione legata alle proprie origini e al proprio vissuto, senza alcuna volontà discriminatoria", ha spiegato Armetta.

Nonostante la difesa della propria memoria storica, la proprietà ha scelto la via della distensione. L’insegna ovale esterna, punto di riferimento per generazioni di cagliaritani, è stata già rimossa per evitare atti vandalici e come segnale di apertura verso le nuove sensibilità.

Caso Chez les Negres, Truzzu: "È l'onda woke del politicamente corretto"

Sul tavolo c'è ora l'ipotesi di un rebranding radicale. Il nome potrebbe mutare in un più neutro "Chez Les Noirs", un compromesso che permetterebbe di mantenere il legame con la tradizione francese del locale eliminando però il termine della discordia.

La vicenda ha spaccato l’opinione pubblica cittadina, evidenziando due visioni opposte: difensori della tradizione che sostengono che il nome sia un pezzo di storia di Cagliari e che vada contestualizzato. Ritenere razzista un locale gestito da una famiglia di origini tunisine basandosi solo su un'insegna sarebbe, secondo molti, un errore di prospettiva.

I fautori del cambiamento ritengono che, in una città che aspira a essere una capitale turistica internazionale, sia necessario adeguare il linguaggio pubblico alla sensibilità contemporanea, evitando termini che possano risultare respingenti o offensivi per i visitatori stranieri.

 

@Redazione Sintony News