
Il mese di marzo si apre con uno degli spettacoli astronomici più suggestivi: un’eclissi totale di Luna. Martedì 3 la Terra si posizionerà tra il Sole e il nostro satellite naturale, proiettando sulla sua superficie la caratteristica ombra rossastra.
Il fenomeno, tuttavia, non sarà visibile dall’Italia. La fase di totalità inizierà infatti alle 12:04 e si concluderà alle 13:02, orario che ne impedirà l’osservazione dal nostro Paese. A poter assistere all’evento saranno invece gli appassionati della costa occidentale del Nord America, oltre a quelli di Australia, Nuova Zelanda e Asia orientale.

Marzo propone anche un altro appuntamento di grande rilievo per gli astrofili: le notti del 14 e 15 sono le date ideali per cimentarsi nella Maratona Messier. La sfida consiste nell’osservare, nell’arco di una sola notte, tutti i 110 oggetti celesti - tra galassie, nebulose e ammassi stellari - inclusi nel primo catalogo astronomico pubblicato nel 1774 dall’astronomo francese Charles Messier.
Nel corso del mese, il pianeta più brillante del firmamento torna a essere Venere, che con il passare dei giorni prolunga la propria permanenza sull’orizzonte occidentale. Nelle stesse ore resta ancora osservabile Giove, sebbene con un intervallo di visibilità progressivamente più ridotto. Si avvia alla conclusione anche il periodo favorevole per ammirare Saturno, che l’8 marzo sarà protagonista di una suggestiva congiunzione con Venere. Nel cielo del mattino ricompare Marte, ancora molto basso sull’orizzonte orientale, mentre Mercurio tornerà visibile soltanto nella seconda metà del mese.

Le grandi costellazioni invernali continuano a dominare la volta celeste, pur spostandosi gradualmente verso sud-ovest; a est fanno invece la loro comparsa il Leone e la Vergine.
Infine, dall’emisfero settentrionale sarà finalmente possibile osservare anche la cometa C/2024 E1 Wierzchos, che il 16 febbraio ha salutato la Terra transitando a circa 150 milioni di chilometri di distanza. Questa rappresenterà l’ultima occasione per ammirarla, prima che lasci definitivamente il Sistema Solare.
Letizia Demontis