
La polemica sul bacio "oscurato" tra Levante e Gaia all'Ariston è ufficialmente archiviata con un sorriso e un secondo bacio, questa volta in pieno favore di camera. Durante lo speciale di Domenica In post-Sanremo, la cantautrice siciliana è tornata sull'episodio che ha infiammato i social, trovando in Mara Venier una complice inaspettata per mettere fine ai sospetti di censura.
Ospite del tradizionale salotto dell'Ariston, Levante ha ribadito con fermezza la versione già fornita dal regista Maurizio Pagnussat. Lo stacco di inquadratura durante la serata delle cover — che aveva impedito ai telespettatori di vedere il bacio sulle labbra tra lei e Gaia — non è stato un atto censorio, ma un semplice imprevisto tecnico.
"Non c'è stata alcuna censura da parte della Rai", ha chiarito l'artista ai microfoni di Rai 1. "Il bacio non era previsto nelle prove generali, è stato un gesto spontaneo. La regia semplicemente non sapeva che sarebbe successo e ha seguito la scaletta delle inquadrature già programmata". Levante ha poi aggiunto che, in un mondo con battaglie civili ben più urgenti, concentrarsi su un presunto oscuramento di un bacio d'affetto sia quasi paradossale.
A smorzare definitivamente i toni ci ha pensato la padrona di casa. Mara Venier, con la sua consueta ironia, ha liquidato la questione con una battuta: "Ma non c'è nulla di male, è stato un momento bellissimo!".

Per dimostrare quanto il gesto fosse innocuo e naturale, la "Zia Mara" nazionale ha invitato Levante a fare il bis proprio lì, sul momento. Le due si sono scambiate un bacio sulle labbra in diretta, scatenando l'applauso scrosciante del pubblico in studio e diventando istantaneamente il contenuto più virale della giornata sui social.
Al di là del "bacio-gate", Levante ha tracciato un bilancio positivo della sua esperienza sanremese con il brano Sei tu, sottolineando la sintonia artistica e umana nata con Gaia durante il duetto sulle note de I maschi. La missione di portare sul palco un messaggio di libertà e amicizia sembra riuscita, nonostante i "rituali del cambio palco" che avevano tentato, involontariamente, di nasconderla.
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