
Centinaia di italiani si trovano attualmente trattenuti a Dubai e in altre aree del Medio Oriente, senza rischi diretti per la loro incolumità, ma con crescente apprensione per l’elevato numero di connazionali presenti nella regione interessata dai bombardamenti. Tra loro ci sono turisti in crociera, studenti in gita scolastica e cittadini in vacanza.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato la complessità della situazione che coinvolge migliaia di italiani nell’area. Per gestire le numerose richieste di assistenza, la Farnesina ha istituito una “Task Force Golfo”, composta da cinquanta operatori, che affianca l’Unità di Crisi e supporta ambasciate e consolati locali. La task force utilizza lo stesso numero di telefono dell’Unità di Crisi (0636225), ma con un centralino dedicato per smistare le chiamate, che negli ultimi giorni sono arrivate a centinaia.
Secondo Tajani, la situazione desta particolare attenzione per i civili, soprattutto a Dubai, dove si trovano anche numerosi minorenni in viaggio scolastico. Le autorità consolari stanno operando con la massima cura per garantire assistenza e supporto agli studenti, mentre il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, mantiene un contatto costante con la Farnesina per seguire gli sviluppi.

Tra i connazionali presenti nella regione ci sono anche trenta materani a Gerusalemme. Gaspare L’Episcopia, uno di loro, racconta all’ANSA: «Siamo in un gruppo di 71 persone e oggi avremmo dovuto prendere il volo di ritorno, ma lo spazio aereo è chiuso e i voli da Tel Aviv sono stati cancellati. Siamo in contatto con il Consolato italiano, ma la situazione è complessa». L’Episcopia auspica un cessate il fuoco immediato per permettere alla diplomazia di agire e consentire il rientro.

ANSA
A Dubai, molti turisti italiani restano bloccati a bordo della nave da crociera Msc Euribia nel porto della città, dopo lo stop al trasferimento verso l’aeroporto di Doha, previsto per il ritorno in Italia. Tra i passeggeri ci sono due gruppi di cagliaritani. Per motivi di sicurezza, nessuno può allontanarsi dal terminal e alcuni croceristi hanno udito esplosioni in lontananza, sebbene lo “scudo” protettivo della città sembri funzionare. Alcuni valutano soluzioni autonome per raggiungere l’Oman via terra e proseguire poi per l’Europa, mentre altri preferiscono attendere l’organizzazione della task force della Farnesina, con la nave considerata al momento un rifugio sicuro.

Tra gli italiani presenti c’è anche la cantante e conduttrice Luisa Corna, ospite al Gala della Canzone italiana a Dubai, ispirato al Festival di Sanremo. Corna racconta di essere stata costretta a cambiare alloggio per motivi di sicurezza, dopo che la sua camera affacciava sul Burj Al Arab, colpito da detriti di droni intercettati. «In serata abbiamo percepito attacchi sopra le nostre teste e suoni di aerei militari. I nostri telefoni ci segnalano di restare al riparo. C’è un clima di forte tensione, è difficile dormire e attendiamo aggiornamenti», spiega la cantante.
In questo contesto, la Farnesina mantiene alta l’attenzione, mentre le autorità consolari cercano di garantire sicurezza e supporto a tutti i connazionali trattenuti nella regione interessata dai bombardamenti incrociati.
Letizia Demontis