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2 Marzo 2026

Iglesias: il 6 marzo 2026 torna “Donne che fanno la differenza”

Seconda edizione alla Sala Remo Branca

Iglesias si prepara ad accogliere la seconda edizione di “Donne che fanno la differenza”, l’evento dedicato alle storie di coraggio, talento e leadership femminile, in programma venerdì 6 marzo 2026, dalle ore 9:30 alle 12:30, presso la Sala Remo Branca in Piazza Municipio.

L’iniziativa, promossa dalle Scuole Boccaccio di Iglesias, nasce da un’idea di Matteo Montis, direttore dell’istituto, e si inserisce nel calendario degli appuntamenti dedicati alla Giornata Internazionale della Donna.

Dopo il significativo successo della prima edizione - che ha registrato una partecipazione ampia e coinvolta di studentesse, studenti, famiglie e cittadinanza - l’obiettivo è ora quello di consolidare l’evento come appuntamento annuale stabile per la città di Iglesias, trasformandolo in un punto di riferimento culturale e formativo capace di generare nel tempo un dialogo permanente sul ruolo della donna nella società, nel lavoro, nell’impresa e nella formazione delle nuove generazioni.

“Donne che fanno la differenza” non è un semplice convegno celebrativo, ma un tavolo di testimonianze autentiche. Imprenditrici, professioniste, rappresentanti delle istituzioni e protagoniste del mondo culturale racconteranno il proprio percorso umano e professionale, condividendo esperienze di resilienza, innovazione e responsabilità sociale.

L’evento si propone di:

  • promuovere la leadership femminile attraverso esempi concreti;
  • offrire modelli positivi alle giovani generazioni;
  • sensibilizzare sul tema della parità di genere e del superamento degli stereotipi;
  • rafforzare il legame tra scuola, territorio e mondo professionale.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Iglesias e vede la partecipazione dei media partner:

  • Radio Sintony
  • AjoNoas – L’informazione sarda
  • USSI – Unione Stampa Sportiva Italiana - Sardegna

Una rete che rafforza il valore pubblico dell’evento e ne amplia la diffusione sul territorio regionale. L’ingresso è gratuito ed è aperto a studentesse, studenti, famiglie, docenti e cittadinanza.