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2 Marzo 2026

Giovane madre colpita da aneurisma: amici creano un podcast e avviano una raccolta fondi

Un’iniziativa solidale per accompagnare la 36enne, madre di due bambini, nel lungo e complesso percorso di riabilitazione
Ansa

Un podcast ideato esclusivamente per lei e una sottoscrizione solidale per offrire un sostegno concreto alla sua famiglia. È così che amici e conoscenti hanno scelto di aiutare Nicla, 36 anni, originaria di Arezzo, colpita da un aneurisma sei giorni dopo la nascita del secondo figlio, avvenuta il 24 agosto dello scorso anno.

Nicla, tecnica di radiologia in servizio all’ospedale Meyer di Firenze, dopo un prolungato periodo di coma si trova oggi in uno stato di coscienza minima fluttuante. Non compie movimenti autonomi, ma manifesta reazioni agli stimoli. Proprio su questi segnali si fonda la speranza di chi le è accanto.

Un podcast per risvegliare i ricordi

Per sostenerla è stato realizzato un podcast speciale, pensato come un ponte con la sua storia personale. Ogni episodio si apre con la stessa frase, ripetuta come un rituale capace di stimolare memorie profonde: «Ciao Nicla, questo è il tuo podcast. Ti ricordi?». Le puntate ripercorrono esperienze condivise, viaggi, feste di compleanno ed episodi divertenti legati agli anni della scuola. Secondo quanto riferiscono gli amici, la donna sembra reagire a quelle voci familiari, mostrando piccoli segnali mentre ascolta racconti che fanno parte della sua vita.

L’impegno della famiglia e il percorso di cura

Nel frattempo, il compagno Cesare ha ridotto l’orario di lavoro, passando dal tempo pieno al part time, per poter raggiungere ogni giorno l’ospedale e occuparsi dei loro due figli: Ernesto, di tre anni, e Arturo, di sei mesi. A sostenerlo ci sono anche i genitori della 36enne, trasferitisi a Firenze per stare vicino ai nipoti e garantire un aiuto costante.

Attualmente Nicla è ricoverata all’istituto Don Gnocchi. Il cammino verso il recupero si preannuncia lungo e complesso: saranno necessari interventi riabilitativi specialistici, assistenza continuativa, dispositivi tecnologici specifici e, con ogni probabilità, l’adattamento dell’abitazione alle nuove esigenze cliniche.

La raccolta fondi per sostenere le cure

Per far fronte a queste necessità, gli amici di sempre hanno attivato una campagna su GoFundMe. In pochi giorni sono stati raccolti circa 60mila euro, destinati integralmente alle terapie riabilitative integrative rispetto a quelle pubbliche, al supporto nella gestione quotidiana dei bambini durante questa fase di emergenza e alla ricerca di una soluzione abitativa adeguata alle condizioni di salute della giovane madre.

Podcast e sottoscrizione, spiegano i promotori dell’iniziativa, rappresentano un modo per accompagnare Nicla in questo cammino difficile, perché possa continuare a sentire quelle voci che la chiamano per nome e, un giorno, tornare ad abbracciare i suoi bambini.

Letizia Demontis