
Mentre il Festival di Sanremo 2026 corre veloce verso la finalissima, un "padre nobile" della musica italiana rompe il silenzio per indicare il suo successore ideale. Adriano Celentano, che l'Ariston lo ha espugnato nel 1970 con l'iconica Chi non lavora non fa l'amore, ha usato i suoi canali social per lanciare un endorsement pesantissimo che sta già rimescolando i pronostici della vigilia.
Attraverso un post su Instagram, Celentano ha voluto rendere omaggio a Ermal Meta, in gara con il brano “Stella stellina”. Il giudizio del "Molleggiato" non lascia spazio a interpretazioni: "Bravo Ermal, la tua canzone è bellissima e tu l'hai cantata così bene che è quasi impossibile che tu non vinca".
Un'investitura che pesa, soprattutto perché arriva da chi il Festival lo ha vissuto cinque volte da protagonista e ne conosce ogni sfumatura. Nonostante i sondaggi della vigilia e l'entusiasmo della critica per i duetti Fedez-Masini o per la rivelazione Serena Brancale, Celentano ha deciso di puntare tutto sulla profondità del messaggio di Meta.
La canzone di Ermal Meta è un pugno nello stomaco avvolto in una melodia delicata. Racconta la tragica storia di una bambina vittima dei conflitti, un manifesto artistico che il cantante ha utilizzato per parlare apertamente del dramma di Gaza e dei territori devastati. Meta, che non ha nascosto la sua posizione politica, ha dichiarato: "Non si può dire Gaza o Palestina come se fosse una bestemmia. Se Israele fosse all'Eurovision? Urlerei ancora più forte la mia canzone".
Che onore maestro! Grazie!!!! ❤️#StellaStellina #sanremo2026 #adrianocelentano pic.twitter.com/XQpCiGJVdJ
— Ermal Meta (@MetaErmal) February 26, 2026
La risposta di Ermal Meta non si è fatta attendere. Visibilmente onorato dal complimento di una leggenda vivente, l'artista ha replicato su X (ex Twitter) con un secco ma sentito: "Che onore maestro, grazie!".
Ma l'omaggio non si è fermato ai social. Per suggellare questo "passaggio di testimone" ideale, Meta ha voluto dedicare a Celentano una versione acustica di Acqua e sale, uno dei successi più amati del Molleggiato e Mina, rendendo ancora più solido il legame tra due generazioni di artisti che hanno fatto della libertà espressiva il loro marchio di fabbrica.
@Redazione Sintony News