Il debutto della 76ª edizione del Festival di Sanremo non è stato segnato solo dalle note dei 30 Big, ma anche da un’improvvisa incursione di protesta. Durante la prima serata, il Green Carpet allestito all'esterno del Teatro Ariston è stato lo scenario di un blitz degli attivisti di Extinction Rebellion, decisi a puntare i riflettori sulla crisi climatica proprio nel momento di massima visibilità della kermesse.
L'azione è scattata quando un gruppo di manifestanti ha scavalcato le barriere di sicurezza, riuscendo a occupare fisicamente la passerella. Una volta seduti a terra, gli attivisti hanno srotolato striscioni i cui slogan citavano ironicamente i testi dei brani in gara. Ha colpito in particolare il riferimento alla canzone di Ermal Meta, trasformata per l'occasione in un cupo monito: "Stella Stellina, l'ecocidio si avvicina".
L'intervento delle forze dell'ordine è stato tempestivo: i manifestanti sono stati rimossi con la forza e allontanati dall'area dedicata alla sfilata. Secondo quanto comunicato dal movimento tramite i propri canali social, diverse persone sono state trattenute per accertamenti all'interno del box Eni, prima di essere trasferite in Questura.
Al centro della contestazione non c'è il Festival in sé, ma la scelta dei suoi partner commerciali. Extinction Rebellion accusa l'organizzazione di prestarsi a operazioni di greenwashing, ovvero di permettere a grandi aziende legate ai combustibili fossili di ripulire la propria immagine attraverso la sponsorizzazione di eventi culturali di massa.
Nello specifico, il movimento ha sollevato pesanti critiche contro Eni, descritta come un "gigante dei combustibili fossili" che investe in sport e cultura per mascherare il proprio impatto ambientale.
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Costa Crociere: accusata di promuovere il gas fossile utilizzato per le navi da crociera spacciandolo per una soluzione sostenibile.
In un lungo post su Instagram, gli attivisti hanno spiegato le ragioni del loro gesto, sottolineando il legame tra cultura e ambiente: "La crisi ecoclimatica ci sta portando via tutto. Anche la musica, che ci fa sentire collettività, non esisterà più su un pianeta morto. Sanremo celebra la bellezza, ma non può essere finanziato da chi quella bellezza la sta distruggendo".
Nonostante i momenti di tensione e i fermi, il programma della serata è proseguito regolarmente, sebbene la sicurezza attorno all'Ariston sia stata ulteriormente rinforzata per evitare nuove irruzioni durante la settimana festivaliera.
@Redazione Sintony News