Il caso Massimo Giletti si arricchisce di un nuovo capitolo che profuma di braccio di ferro tra il conduttore e i vertici di Viale Mazzini. Dopo le indiscrezioni circolate nella mattinata del 24 febbraio su una chiusura forzata del programma "Lo stato delle cose" per mancanza di fondi, è arrivata la secca smentita ufficiale della Rai. Ma il chiarimento, paradossalmente, lascia aperti nuovi interrogativi.
Paolo Corsini, direttore di Rai Approfondimento, è intervenuto duramente per definire "fake news" le notizie di uno stop improvviso. Secondo Corsini, la conclusione della stagione 2025/2026 segue semplicemente il piano editoriale approvato a settembre.

Il direttore ha tuttavia ammesso l'esistenza di un problema economico, estendendolo però all'intera testata: "Il taglio delle risorse destinate alla Rai ha portato a una rimodulazione della nostra offerta e a un intervento sul numero di puntate complessivo di tutti i programmi della Direzione".
In sintesi, la Rai conferma che il budget è ridotto, ma sostiene che Giletti non sia l'unico "vittima" dei tagli, bensì parte di una strategia di risparmio collettiva.
Nonostante la smentita, il comunicato Rai omette un dettaglio fondamentale: quando finirà davvero il programma? Se la data del 31 marzo anticipata dal quotidiano Domani dovesse essere confermata, si tratterebbe comunque di una chiusura molto precoce rispetto alla durata standard della stagione televisiva (che solitamente arriva a maggio o giugno).

Al momento, il dubbio resta: la Rai ha "rimodulato" la fine del programma a marzo per far quadrare i conti o esiste una scadenza successiva che non è stata ancora esplicitata?
In questo clima di incertezza, a pesare come un macigno sono le parole di Massimo Giletti. Interpellato da Fanpage.it, il giornalista ha preferito non entrare nel merito tecnico del budget, limitandosi a un laconico quanto tagliente: "Viva il merito".
Un commento che suggerisce come il conduttore percepisca la decisione (qualunque sia la data finale) come una punizione più che come una necessità contabile. Nel mirino dei critici e degli osservatori c'è la recente puntata che ha visto ospite Fabrizio Corona. Giletti è stato l'unico a concedere spazio all'ex re dei paparazzi per il velenoso "caso Signorini", una scelta editoriale che avrebbe creato profondi malumori nei rapporti tra Rai e Mediaset, portando alcuni a ipotizzare che il "merito" citato da Giletti sia ironicamente legato proprio alla sua indipendenza scomoda.
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