
La parentesi di stabilità atmosferica ha avuto vita breve. Da oggi, giovedì 19 febbraio, l'Italia torna a fare i conti con il maltempo a causa di una profonda depressione atlantica che sta attraversando lo Stivale. Il sistema perturbato, rinominato ufficialmente "Pedro" dall'Aeronautica Militare, ha preso vigore sopra i cieli francesi per poi posizionare il suo minimo barico sul Mar Ligure, innescando una fase critica per il Centro-Nord e le isole maggiori.
L'Isola è tra le prime aree a subire gli effetti del ciclone. La giornata odierna è segnata da una spiccata instabilità, con precipitazioni che si fanno più insistenti soprattutto sui settori orientali.

La vera insidia, tuttavia, è rappresentata dal vento. La Protezione Civile ha infatti diramato un'allerta gialla specifica per il vento forte: le raffiche, che hanno già sfiorato gli 80 km/h, sono previste in rotazione verso i quadranti di Maestrale, rendendo i mari da molto mossi ad agitati con il rischio concreto di mareggiate lungo i litorali esposti.
Secondo le analisi di 3Bmeteo, il fronte non si fermerà alla Sardegna ma scivolerà rapidamente verso il resto del Paese. Oggi maltempo diffuso al Centro-Nord in estensione verso il Sud, venerdì 20 febbraio il cuore della perturbazione si sposterà verso le regioni meridionali della penisola, lasciando sulla Sardegna strascichi di venti di burrasca.

Weekend (21-22 febbraio): previsto un graduale miglioramento grazie a una rimonta della pressione atlantica.
Nonostante le attuali condizioni proibitive, i modelli meteorologici indicano una via d'uscita a breve termine. Tra sabato e domenica l'alta pressione dovrebbe riguadagnare terreno, riportando il sole e temperature più dolci su gran parte del territorio nazionale, Sardegna inclusa. Per il momento, però, la parola d'ordine resta prudenza, specialmente per chi deve mettersi in viaggio o risiede nelle zone costiere colpite dal forte vento.
@Redazione Sintony News