
Un’uscita inattesa, legata simbolicamente al Mercoledì delle Ceneri 2026, segna il ritorno discografico della band irlandese con U2 - Days of Ash, EP di sei brani che anticipa l’album previsto entro la fine dell’anno. Non un semplice preludio, ma un lavoro autonomo composto da cinque canzoni e una poesia, concepite come risposta diretta ai conflitti e alle tensioni del presente.
Il disco nasce dal ritrovarsi in studio dei quattro musicisti e dall’urgenza, espressa da Bono, di pubblicare composizioni che “non potevano aspettare”. Ne scaturisce una raccolta che intreccia memoria, denuncia e riflessione, ispirata a storie reali.
Racconti dal presente
American Obituary rievoca l’uccisione di una madre durante una protesta repressa negli Stati Uniti. Song of the Future rende omaggio a Sarina Esmailzadeh e al movimento iraniano “Woman, Life, Freedom”. One Life At A Time ricorda un insegnante palestinese ucciso in Cisgiordania.
Con The Tears of Things il gruppo immagina un dialogo simbolico tra il David di Michelangelo e il suo autore; Wildpeace, invece, propone la lettura di una poesia di Yehuda Amichai, interpretata da Adeola delle Les Amazones d'Afrique, su musiche realizzate insieme a Jacknife Lee.
La traccia conclusiva, Yours Eternally, vede la partecipazione di Ed Sheeran e di Taras Topolia, musicista ucraino divenuto soldato dopo l’invasione russa del 2022. Il brano nasce da un incontro con Bono e The Edge nella metropolitana di Kiev e sarà accompagnato da un cortometraggio diretto da Ilya Mikhaylus, in uscita il 24 febbraio, anniversario dell’invasione, girato al fronte con un’unità dell’esercito ucraino.

Produzione, magazine e impegno solidale
Accanto all’EP torna Propaganda, rivista ufficiale fondata nel 1986: un’edizione speciale di 52 pagine con testi, interviste e contributi legati al progetto, disponibile in formato digitale e in tiratura limitata nei negozi indipendenti europei e nordamericani.
L’iniziativa ha anche una finalità benefica: i proventi saranno devoluti ad Amnesty International, al Comitato per la protezione dei giornalisti e all’UNHCR.
Sul piano sonoro resta l’impianto classico - Bono alla voce, The Edge tra chitarre e cori, Adam Clayton al basso e Larry Mullen Jr. alla batteria - arricchito dalla produzione di Jacknife Lee, tra arrangiamenti e programmazioni. Il mix coinvolge anche Tom Elmhirst; la masterizzazione è firmata da Scott Sedillo presso Bernie Grundman Mastering. Le sessioni si sono svolte tra Irlanda e Stati Uniti.
Tracklist:
Letizia Demontis