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18 Febbraio 2026

Dalla strada al sociale: Achille Lauro lancia la "Fondazione Madre" per i ragazzi fragili

L'artista lancia un progetto ambizioso che unisce accoglienza, supporto negli ospedali e nelle carceri: «È il momento di restituire ciò che ho ricevuto»

Non è un semplice annuncio, ma il culmine di un percorso umano durato un quarto di secolo. Quando Lauro De Marinis era solo un bambino, il suo concetto di "famiglia" si allargava a dismisura intorno a un tavolo, dove la madre Cristina e don Giovanni Carpentieri accoglievano chi dalla strada cercava una via d'uscita. Venticinque anni dopo, quel seme di solidarietà germoglia ufficialmente nella Fondazione Madre.

Creata insieme ad Andrea Marchiori, la Fondazione non è un’operazione di facciata, ma una "vocazione privata" che diventa pubblica. «Il lascito di mia madre continua a dare frutti», ha spiegato Achille Lauro, visibilmente commosso. Per l'artista, si tratta di trasformare il dolore e le fragilità vissute in prima persona in uno scudo per le nuove generazioni.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il cuore pulsante di questa iniziativa si trova a Zagarolo, poco fuori la Capitale. Qui aprirà la "Casa Ragazzi Madre", una struttura d'accoglienza pensata per giovani tra gli 11 e i 21 anni. Non è una scelta casuale: la casa si rivolge a chi combatte contro i demoni della dipendenza, i disturbi della salute mentale e le condotte a rischio.

Il legame con il passato è garantito dalla presenza di don Giovanni Carpentieri, che guiderà gli enti del terzo settore coinvolti nella gestione. «Dieci anni fa scrivevo Ragazzi Madre per dare voce a chi non l'aveva», ha ricordato Lauro. «Oggi, quel titolo non è più solo un album, ma una realtà che aiuta concretamente chi è in difficoltà».

Achille Lauro lancia la Fondazione Madre per ragazzi fragili, una casa  d'accoglienza a Zagarolo

Il logo scelto per la Fondazione è una farfalla. Un simbolo potente che racchiude l'intera filosofia del progetto: il passaggio dallo stato di crisalide a quello di libertà. «Rappresenta la possibilità di rinascere, proprio come è successo a me», ha sottolineato l'artista.

Ma l'impegno non si ferma alle mura di Zagarolo. Con il progetto "Ali nelle corsie", la Fondazione entrerà negli ospedali e negli istituti penitenziari minorili. A coordinare le operazioni sarà Lorella Marcantoni, pilastro del Comitato Maria Letizia Verga. Lauro la conobbe anni fa durante le sue visite silenziose ai bambini malati, scoprendo come anche solo un'ora di svago possa essere un "regalo grandissimo" in contesti di sofferenza.

Achille Lauro presenta la Fondazione Madre: "Il mio impegno per i più  fragili" – Il Tempo

Il lancio della Fondazione arriva in un momento magico per la carriera dell'artista. Mentre fervono i preparativi per la sua esibizione alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, Lauro guarda già al Teatro Ariston. Il 25 febbraio sarà co-conduttore del Festival di Sanremo accanto a Carlo Conti.

Proprio la vetrina più importante d'Italia diventerà il megafono per la Fondazione Madre. «La musica è una terapia», ha concluso Lauro. «Voglio coinvolgere i miei colleghi: in un momento così alto della mia vita, sento il dovere di mettermi al servizio degli altri».

 

 

@Redazione Sintony News