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16 Febbraio 2026

Cagliari, altro che salvezza: alla Domus vince il Lecce 2-0

Altro K.O. per il Cagliari, ma stavolta la sconfitta è dolorosa: il Lecce dell'ex Di Francesco fa bottino pieno alla Domus grazie ai gol nella ripresa di Gandelman e Ramadani
Foto Instagram @cagliaricalcio

Brutta sconfitta per il Cagliari nel posticipo della 25/a giornata di Serie A. Alla Unipol Domus vince il Lecce per 2-0, grazie alle reti nella ripresa di Gandelman e Ramadani.

L'undici di partenza è piuttosto sorprendente, perché Mazzitelli e Kiliçsoy siedono in panchina e nell'insolito 3-4-3 scelto da Pisacane in attacco c'è Pavoletti, con Palestra ed Esposito larghi. Nel Lecce dell'ex Di Francesco, Cheddira vince il ballottaggio con Stulic per il ruolo di centravanti, mentre sugli esterni offensivi ci sono Pierotti e l'altro ex Sottil. Il match è piuttosto equilibrato e gli attacchi faticano a trovare lo specchio, a beneficio di Caprile e Falcone che, di fatto, non devono mai compiere parate importanti. La gara si accende un po' dopo la mezz'ora: prima sono i salentini a sfiorare il vantaggio al 30', ma Obert prima e Ze Pedro poi murano le conclusioni dirette in porta di Gandelman e Pierotti; nel finale è il turno del Cagliari, ma Zappa di controbalzo e Sulemana di testa non trovano la porta da ottima posizione.

I primi cambi rossoblù arrivano al 57': fuori Zappa e Pavoletti, dentro Mazzitelli e Kiliçsoy, con conseguente passaggio al 3-5-2. Un minuto dopo, però, arriva la prima parata di Caprile, che salva sulla linea sul colpo di testa ravvicinato di Cheddira. Chi non sbaglia, invece, è Gandelman, che al 64' sempre di testa, su punizione battuta dalla destra da Sottil, trafigge Caprile. Secondo gol consecutivo per l'israeliano che sfrutta al meglio l'incertezza difensiva del Cagliari (Caprile non esce, Mina e Idrissi si perdono l'avversario in marcatura). Invece che svegliarsi dal torpore, il Cagliari subisce la botta del K.O. al 75': Ramadani recupera una palla sul vertice dell'area e calcia verso la porta, trovando impreparato Caprile sul primo palo. Una doccia fredda per i rossoblù. A quel punto Pisacane prova anche la carta Trepy al posto di Obert, ma i rossoblù arrivano alla conclusione solo con un destro da fuori di Sulemana, fuori a fil di palo.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Se la sconfitta dell'Olimpico contro la Roma era stata indolore, questa contro il Lecce è dolorosissima, perché arriva al termine di una prestazione preoccupante a livello di collettivo e soprattutto perché riporta la squadra alla dura realtà, quella in cui la salvezza è tutt'altro che conquistata. A parziale giustificazione, le numerose assenze che hanno effettivamente impedito al tecnico di modificare l'assetto e la pericolosità della squadra a gara in corso. L'occasione del riscatto arriva fra cinque giorni esatti: alla Domus sabato è in programma la sfida alla Lazio di Sarri.

@Francesco Cucinotta