
Per anni le app di incontri hanno rappresentato il punto di riferimento per chi era alla ricerca di una relazione, ma oggi il loro fascino sembra essersi attenuato tra i più giovani. I nati nei primi anni Duemila, pur vivendo in un mondo iperconnesso, preferiscono allontanarsi dagli schermi quando si tratta di sentimenti, riscoprendo modalità più autentiche e concrete per conoscere un potenziale partner.

Lo studio
A delineare questo scenario è un recente studio condotto da Censuswide, una società internazionale specializzata in ricerche di mercato, dal quale emerge che sei giovani su dieci non ritengono più che l’anima gemella si trovi attraverso piattaforme digitali, ma tramite esperienze condivise. Tra queste, anche la cucina assume un ruolo significativo. Preparare un piatto insieme, trascorrere del tempo ai fornelli e condividere momenti di quotidianità diventa così un’occasione privilegiata per approfondire la conoscenza reciproca.
La capacità di cucinare si rivela, infatti, una delle qualità più apprezzate in assoluto. Secondo i dati raccolti, supera persino elementi tradizionalmente considerati attraenti, come il possesso di un’auto appariscente (49,6%) o l’interesse per il fitness (51,8%). Un segnale evidente di come stiano cambiando priorità e criteri di attrazione tra i ragazzi.

Un cambiamento culturale
L’indagine evidenzia inoltre che il 62% dei single italiani appartenenti alla Gen Z dichiara di avere difficoltà nel trovare, su applicazioni o siti dedicati, persone con obiettivi e valori affini ai propri. Al contrario, oltre il 72% degli intervistati considera il piacere di cucinare una caratteristica particolarmente desiderabile in un possibile compagno o compagna.
I risultati suggeriscono un cambiamento culturale in atto: la ricerca dell’anima gemella torna a percorrere canali più tradizionali, come le amicizie in comune e le attività vissute insieme. In un’epoca dominata dalla tecnologia, i giovani sembrano così riscoprire il valore della quotidianità e della connessione reale, scegliendo di costruire legami a partire da esperienze autentiche.
Letizia Demontis