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12 Febbraio 2026

Maddie McCann negli "Epstein Files": spunta una testimonianza shock su Ghislaine Maxwell

Il nome della piccola scomparsa nel 2007 appare tra i 3 milioni di documenti del finanziere americano. Un testimone inglese racconta all'FBI: «Vidi la Maxwell con una bimba che le somigliava»

Il caso di Madeleine McCann, la bambina inglese svanita nel nulla a soli tre anni durante una vacanza a Praia da Luz nel maggio 2007, torna a scuotere l'opinione pubblica. Questa volta il giallo si intreccia con una delle pagine più oscure della cronaca recente: quella di Jeffrey Epstein, il finanziere americano morto suicida in cella nel 2021 mentre era in attesa di processo per traffico di minori.

Come rivelato dalla trasmissione di Rai 3 Chi l'ha visto?, il nome di Maddie figurerebbe tra i circa 3 milioni di documenti (i cosiddetti Epstein Files) recentemente resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

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Il dettaglio più inquietante emerge dal resoconto di un uomo inglese, depositato agli atti dell'FBI anni dopo i fatti. Il testimone afferma di aver assistito a una scena sospetta nel settembre 2009 (due anni dopo la sparizione di Maddie) in una città il cui nome è stato censurato per motivi di sicurezza.

Secondo il racconto, l'uomo avrebbe incrociato per strada una donna molto somigliante a Ghislaine Maxwell (la compagna e complice di Epstein, condannata a 20 anni di carcere) insieme a una bambina i cui tratti richiamavano fortemente quelli della McCann. Insieme a loro, un uomo di mezza età che procedeva molto più avanti rispetto alle due.

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A colpire il testimone furono alcuni comportamenti specifici della piccola: «La bimba teneva per tutto il tempo la mano sull'occhio destro», ha dichiarato l'uomo. Si tratta di un dettaglio rilevante, poiché Maddie era nota per il coloboma, una rara malformazione oculare proprio all'occhio destro.

La minore continuava a girarsi ripetutamente verso il testimone, come se cercasse di attirare la sua attenzione.

L'uomo ha spiegato di aver avvertito subito che quel viso gli fosse noto, pur non riuscendo a collegarlo immediatamente al caso McCann.

Il testimone ha ammesso di non aver contattato subito le autorità perché, sul momento, non aveva dato piena credibilità a quanto visto. Solo approfondendo successivamente la storia della bambina scomparsa in Portogallo, i pezzi del puzzle sono andati al loro posto, spingendolo a lasciare una traccia scritta per gli investigatori americani.

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Nonostante la natura suggestiva del racconto, le autorità britanniche e statunitensi hanno gettato acqua sul fuoco. Al momento, la testimonianza non è considerata una prova concreta né un elemento sufficiente per aprire un nuovo filone d'indagine formale.

I documenti degli Epstein Files raccolgono migliaia di segnalazioni di diversa affidabilità e rilevanza; tuttavia, l'ipotesi che Maddie McCann possa essere finita, direttamente o indirettamente, nella fitta rete di traffici del finanziere americano rimane un interrogativo aperto che riaccende i riflettori su un mistero lungo vent'anni.

 

 

@Redazione Sintony News