
James Van Der Beek è morto a 48 anni. L’attore statunitense, divenuto celebre alla fine degli anni Novanta per il ruolo di Dawson Leery nella serie cult Dawson’s Creek, combatteva contro un cancro al colon-retto, diagnosi che aveva reso pubblica nel 2024.
A dare la notizia è stata la famiglia con un commosso comunicato pubblicato sul profilo Instagram dell’attore: «Il nostro amato James David Van Der Beek se n’è andato serenamente questa mattina. Ha affrontato i suoi ultimi giorni con coraggio, fede e grazia. C’è molto da condividere riguardo ai suoi desideri, al suo amore per l’umanità e alla sacralità del tempo. Quei giorni arriveranno. Per ora chiediamo un po’ di serena privacy mentre piangiamo il nostro amato marito, padre, figlio, fratello e amico».
Nato nel Connecticut, Van Der Beek era diventato un’icona della televisione grazie a Dawson’s Creek, andata in onda dal 1998 al 2003 e diventata un punto di riferimento per un’intera generazione di adolescenti. Il personaggio di Dawson Leery, sognatore e aspirante regista, lo aveva consacrato al successo internazionale.
Nel 2024 l’attore aveva scelto di condividere pubblicamente la sua malattia in un’intervista a People: «Ho un cancro al colon-retto, ho affrontato privatamente questa diagnosi e mi sto curando, con il sostegno della mia incredibile famiglia». Nonostante le cure, aveva continuato a lavorare, apparendo recentemente in un episodio di Walker, reboot della storica serie Walker, Texas Ranger.
Un anno dopo l’annuncio della diagnosi, Van Der Beek aveva deciso di mettere all’asta alcuni cimeli della sua carriera per sostenere le ingenti spese mediche legate alle terapie. Un gesto che aveva colpito i fan e il mondo dello spettacolo, suscitando una grande ondata di affetto e solidarietà.

Lo scorso settembre il cast di Dawson’s Creek aveva organizzato a New York un evento benefico a favore dell’associazione F Cancer, anche per offrire supporto all’amico e collega. All’ultimo momento, però, Van Der Beek aveva annunciato sui social che non avrebbe potuto partecipare alla serata. «Questa è la serata che aspettavo di più da quando il mio angelo Michelle Williams ha iniziato a organizzarla a gennaio», aveva scritto. «Potete immaginare quanto sia distrutto dal fatto che due virus intestinali hanno cospirato per mettermi fuori combattimento nel peggior momento possibile. Nonostante ogni sforzo, non potrò esserci». Al suo posto, per la lettura dal vivo del copione dell’episodio pilota del 1998, era intervenuto Lin-Manuel Miranda.
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