
Il progetto tecnologico più discusso dell'ultimo anno sta per diventare realtà. Lo smartphone marchiato Donald Trump è ufficialmente in dirittura d'arrivo e debutterà sul mercato il mese prossimo. A confermarlo è il sito specializzato The Verge, che ha raccolto le dichiarazioni di Don Hendrickson ed Eric Thomas, figure chiave di Trump Mobile, l'azienda che sta curando lo sviluppo del dispositivo.
Il percorso del "T1 Phone" non è stato privo di ostacoli: svelato lo scorso giugno, il telefono avrebbe dovuto esordire già alla fine del 2025, ma una serie di revisioni strutturali ne ha posticipato il lancio, modificandone profondamente anche il posizionamento sul mercato.
La notizia che più farà discutere è il drastico cambio di listino: il prezzo è lievitato dai 499 dollari inizialmente promessi agli attuali 999 dollari. Un raddoppio che l'azienda giustifica con un innalzamento delle ambizioni tecniche, ma che allontana il dispositivo dalla fascia media per portarlo nel segmento dei top di gamma.
Parallelamente, è caduto uno dei pilastri della campagna promozionale: lo slogan "Made in USA". Per definire un prodotto come fabbricato negli Stati Uniti, è necessario soddisfare gli standard rigorosi della Federal Trade Commission (FTC). Evidentemente impossibilitata a garantire la produzione integrale sul suolo americano, Trump Mobile ha ripiegato su una dicitura più sfumata: "Mani americane dietro ogni dispositivo". Eric Thomas ha spiegato che questa formulazione è stata scelta «per essere chiari e non trarre in inganno».
Il T1 Phone si presenta con una configurazione hardware rivista per giustificare il nuovo prezzo "Premium". Il design è stato aggiornato per ospitare componenti più performanti: uno schermo da 6,8 pollici, ideale per la fruizione di contenuti multimediali, una configurazione a tre sensori sul retro per competere con i principali player del settore, sotto la scocca batte un cuore Qualcomm Snapdragon serie 7, che garantisce fluidità e supporto alle reti 5G, lo storage interno è stato portato a 512 GB, offrendo ampio spazio per app, foto e video.
Il T1 Phone non è solo un dispositivo elettronico, ma una dichiarazione d'intenti politica e commerciale. Con il lancio previsto per marzo 2026, Trump Mobile punta a intercettare quella fetta di elettorato e di consumatori desiderosa di un'alternativa ai colossi della Silicon Valley, pur dovendo scendere a patti con le complessità della catena di approvvigionamento globale che impediscono, ad oggi, una produzione 100% americana.
Resta da vedere se i sostenitori del tycoon saranno pronti a sborsare mille dollari per uno smartphone che, nonostante le promesse, dovrà comunque vedersela con giganti come Apple e Samsung.
@Redazione Sintony News