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6 Febbraio 2026

Scontro Corona-Mediaset: l’avvocato Chiesa annuncia querela per tentata estorsione

Lo storico legale di Corona non ha usato mezzi termini, annunciando una mossa giudiziaria pesantissima: una denuncia contro Mediaset per tentata estorsione

La guerra tra Fabrizio Corona e Mediaset raggiunge un nuovo, incandescente livello di scontro. Dopo l'esclusiva di Fanpage.it che ha svelato l'invio di lettere di diffida da parte del colosso di Cologno Monzese ai gestori dei locali che ospitano l'imprenditore, arriva la replica al fulmicotone dell'avvocato Ivano Chiesa.

In un video pubblicato sui propri canali social, lo storico legale di Corona non ha usato mezzi termini, annunciando una mossa giudiziaria pesantissima: una denuncia contro Mediaset per tentata estorsione.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Secondo quanto emerso, Mediaset avrebbe contattato diversi gestori di discoteche e spazi pubblici avvertendoli di "presidiare e controllare" il comportamento dei propri ospiti (chiaro il riferimento a Corona, sebbene non esplicitato). Il rischio prospettato è quello di una corresponsabilità dei gestori in caso di condotte offensive o diffamatorie tenute dagli ospiti durante le serate.

L'avvocato Chiesa ha smontato punto per punto il fondamento giuridico della pretesa di Mediaset, definendola assurda e impraticabile.

«L'unico caso di responsabilità per omesso controllo è quello del direttore di un quotidiano», spiega Chiesa. «Un gestore di discoteca deve garantire la sicurezza e impedire le risse, non fare il censore di ciò che uno dice».

«Come dovrebbe intervenire il gestore? Mettendo un sacchetto sulla testa a Fabrizio mentre parla? O un tappo in bocca? È una condotta materialmente inesigibile».

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«Non siamo in Corea del Nord», ha ribadito con forza il legale, sottolineando che impedire a qualcuno di parlare in un luogo pubblico lede i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione.

Il punto centrale della denuncia riguarda l'impatto economico di queste lettere. Secondo Chiesa, l'obiettivo reale di Mediaset non sarebbe la tutela legale, ma la creazione di un clima di paura:

«Chi riceve queste missive si spaventa e, non sapendo come "tappare la bocca" a un ospite, finisce per non farlo lavorare. È un attacco diretto al diritto al lavoro di Fabrizio».

Proprio per questo motivo, Corona ha dato mandato al suo legale di procedere penalmente. L'accusa ipotizzata è quella di tentata estorsione, o qualsiasi altro reato che la Procura vorrà ravvisare nella pressione esercitata sui terzi (i gestori dei locali) per danneggiare economicamente l'ex re dei paparazzi.

 

 

 

@Redazione Sintony News