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6 Febbraio 2026

Paniere Istat 2026, nuovi prodotti per misurare i consumi

Dalle uniformi scolastiche ai software: cambia la rilevazione dei prezzi
Il sole 24 ore

Nel 2026 il paniere Istat per la misurazione dei prezzi al consumo si amplia con l’ingresso di nuovi beni e servizi, così da rappresentare in modo più fedele le abitudini di spesa delle famiglie italiane. Tra le principali novità figurano i grembiuli scolastici, i kit di videosorveglianza in grado di segnalare tentativi di furto, il trasporto con ambulanza privata, gli articoli da campeggio e i software, esclusi i videogiochi, come gli antivirus.

L’aggiornamento del campione, spiega l’Istat, tiene conto sia dell’evoluzione normativa e delle classificazioni europee sia dei cambiamenti nei comportamenti di consumo, con l’obiettivo di garantire una copertura sempre più rappresentativa della spesa delle famiglie.

Paniere Istat, dai grembiuli scolastici ai kit antifurto: cosa cambia nel calcolo dell’inflazione

Nuova classificazione europea e più dati

Dal 2026 entra in vigore la nuova classificazione Ecoicop (European Classification of Individual Consumption by Purpose, versione 2), articolata su quattro livelli gerarchici: 13 divisioni di spesa, 47 gruppi, 122 classi e 234 sottoclassi. Le innovazioni riguardano diversi aggregati di prodotto: nelle uniformi scolastiche rientrano grembiuli e divise; tra gli accessori per l’abbigliamento compaiono i filati per maglia e uncinetto; nel comparto delle apparecchiature di sicurezza vengono rilevati i kit di videosorveglianza; nel gruppo del carbone di legna sono incluse carbonella e bricchetti per barbecue; tra gli altri tessili per la casa figurano i tappetini da bagno.

Novità anche per i servizi di trasporto sanitario, con la rilevazione delle ambulanze private, e per gli articoli da campeggio e le attività ricreative all’aperto, come tende e zaini. A questi si aggiunge un nuovo aggregato a rilevazione centralizzata dedicato ai software, esclusi i giochi. In base alle disposizioni europee, dal 2026 l’Ipca includerà anche i prezzi di giochi, lotterie e scommesse, già considerati negli indici Nic e Foi.

Sul fronte delle fonti, l’Istat estende l’utilizzo della banca dati Ivass anche al settore delle due ruote. Nel complesso, nel 2026 saranno utilizzate circa 27 milioni di quotazioni di prezzo. Restano 80 i comuni coinvolti nel calcolo degli indici, rappresentativi dell’84% della popolazione residente, mentre altri 10 effettuano rilevazioni limitate a tariffe comunali e servizi locali.

Les opérateurs pourront augmenter les prix en suivant l'inflation

Inflazione in rallentamento a gennaio

Secondo le stime preliminari, a gennaio 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,0% su base annua, in calo rispetto al +1,2% di dicembre. Per l’Istat, l’inflazione torna così su livelli appena superiori a quelli di ottobre 2024.

A incidere maggiormente sull’andamento dei prezzi sono gli alimentari non lavorati (+2,5%) e lavorati (+2,2%), i servizi relativi all’abitazione (+4,4%), i tabacchi (+3,3%) e i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0%). Il carrello della spesa segna un aumento annuo del 2,1%, mentre l’inflazione di fondo si attesta all’1,8%. L’inflazione acquisita per il 2026 risulta pari allo 0,4% per l’indice generale e allo 0,5% per la componente di fondo.

Letizia Demontis