
Il Consiglio dei ministri ha approvato il pacchetto sicurezza, dando il via libera sia al decreto legge sia al disegno di legge collegato. Nella stessa riunione l’esecutivo ha esaminato anche il decreto legislativo per il recepimento della direttiva europea sulla trasparenza retributiva e sulla parità salariale tra uomini e donne. Al termine dei lavori è prevista una conferenza stampa. Via libera anche al decreto legge sul Ponte, che introduce disposizioni urgenti su commissari straordinari e concessioni.

Ordine pubblico, fermo preventivo e tutele per le forze dell’ordine
Tra le principali novità figura il divieto di partecipazione a riunioni e assembramenti pubblici per chi venga condannato per reati gravi, come terrorismo, eversione, devastazione e saccheggio, oltre alle lesioni ai danni di forze dell’ordine, operatori sanitari o arbitri. Il giudice potrà disporre il divieto con la sentenza di condanna e il questore potrà imporre l’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia nei giorni delle manifestazioni vietate. La violazione comporta pene da quattro mesi a un anno di reclusione.
Il decreto disciplina anche il fermo preventivo fino a 12 ore per soggetti ritenuti pericolosi durante cortei o eventi pubblici. Del fermo deve essere data immediata comunicazione al pubblico ministero, che può disporre il rilascio qualora non sussistano i presupposti di legge. Sono previste inoltre procedure specifiche per i casi in cui il fatto risulti chiaramente giustificato, come nella legittima difesa o nell’adempimento del dovere, garantendo comunque le tutele difensive.

Armi, minori, immigrazione e sicurezza dei trasporti
Il provvedimento introduce il divieto di vendita ai minori di armi improprie e strumenti da punta e taglio, anche tramite piattaforme online. Sono previste sanzioni amministrative da 500 a 3.000 euro, aumentabili fino a 12.000 euro in caso di recidiva, con possibile revoca della licenza. Gli esercenti dovranno tenere un registro elettronico delle vendite, pena ulteriori sanzioni. Le nuove regole entreranno in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione del decreto.
Viene inoltre rafforzata la disciplina sull’ingresso in Italia, che sarà vietato a chi abbia commesso reati legati alla fabbricazione o alterazione di armi, esplosivi e porto illegale di strumenti offensivi. Il decreto prevede anche pene più severe per il porto illecito di coltelli e lame di determinate caratteristiche, con sanzioni accessorie come la sospensione della patente o del porto d’armi. Se il reato è commesso da un minorenne, è prevista una sanzione amministrativa a carico dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale.
Sul fronte della sicurezza, viene istituito un fondo da 50 milioni di euro per il 2026, destinato al rafforzamento dei controlli nelle stazioni ferroviarie e nelle aree limitrofe, anche attraverso sistemi di videosorveglianza e tecnologie avanzate. Infine, il decreto introduce nuovi obblighi di collaborazione per gli stranieri detenuti nei centri per migranti ai fini dell’identificazione, elemento che sarà valutato anche in relazione ai procedimenti di espulsione.