
Carri, sfilate e tradizione
Dal 6 al 22 febbraio 2026 Cagliari si prepara a vivere il Carnevale con un’edizione di particolare rilievo, segnata dal ritorno dei carri allegorici dopo oltre vent’anni di assenza. La manifestazione interesserà un ampio percorso urbano che coinvolgerà il centro storico e i quartieri di Sant’Avendrace, Is Mirrionis e Pirri, per poi concludersi al Villaggio Pescatori con la tradizionale Pentolaccia e il rogo del re fantoccio Cancioffali.
Foto: Comune di Cagliari
Il calendario si articola su più settimane e propone un programma denso di appuntamenti. Per questa edizione gli organizzatori hanno optato, almeno inizialmente, per carri “importati”, pur dichiarando l’intenzione di tornare in futuro alla loro produzione a Cagliari, recuperando le consuetudini storiche. Il corteo principale sarà composto da cinque carri allegorici, quattro dei quali accompagnati da musica, affiancati da sette gruppi a piedi e da circa cinquecento figuranti che animeranno le strade cittadine.
Le principali sfilate sono fissate in date precise: giovedì grasso, 12 febbraio, con partenza da via De Candia; domenica 15 febbraio, con avvio da piazzale Trento; e martedì grasso, 17 febbraio, con raduno iniziale in piazza Del Carmine. Accanto ai carri, il programma prevede anche iniziative collaterali che includono video, musica e teatro, pensate per raccontare e valorizzare la tradizione del Carnevale cagliaritano.

Novità e gran finale al Villaggio Pescatori
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca la Vespiglia, una reinterpretazione della Sartiglia realizzata con le Vespe Piaggio, che coinvolgerà ciclisti e motociclisti. L’assessora alla Cultura, Maria Francesca Chiappe, ha sottolineato come il Carnevale rappresenti anche un’occasione di solidarietà, in particolare nei confronti del quartiere di Giorgino, colpito dal ciclone Harry.
Il momento conclusivo della manifestazione è previsto per domenica 22 febbraio al Villaggio Pescatori, dove la festa culminerà con la Pentolaccia e il rogo di Cancioffali, figura simbolo della tradizione cittadina. Il ritorno dei carri allegorici restituisce alla città un Carnevale capace di trasformare Cagliari in un palcoscenico a cielo aperto, celebrandone la storia culturale attraverso colori, musica e partecipazione collettiva.
Letizia Demontis