
Un giovane su due si è rivolto almeno una volta all’Intelligenza Artificiale per ricevere consigli su problemi sentimentali, di salute o psicologici, emerge dall’Osservatorio Indifesa 2026, realizzato da Terre des Hommes con la community di Scomodo, che ha coinvolto oltre 2.000 ragazzi italiani under 26.
Il web è indicato come il luogo più a rischio: la metà dei partecipanti ha subito almeno un episodio di violenza, con le ragazze più colpite (57%) rispetto ai ragazzi (42%) e le persone non binarie (67%). Le ragazze segnalano pericoli in spazi pubblici non controllati, relazioni familiari o intime; i ragazzi indicano scuola e amicizie come contesti più insidiosi.

Rischi online
L’80% dei ragazzi dichiara di essere stato contattato da sconosciuti, provocando emozioni negative o ambivalenti. Il cyberbullismo riguarda principalmente i giovani maschi: il 45% lo considera il rischio principale, rispetto al 42% del totale. La maggior parte dei ragazzi si confida con amici e genitori in caso di episodi di bullismo.
Il revenge porn, ovvero la diffusione non consensuale di immagini intime, è percepito come la minaccia più significativa dal 59%, soprattutto tra ragazze e giovani adulti. La maggioranza conosce i propri diritti e sa di poter denunciare o richiedere la rimozione dei contenuti. Minore attenzione è rivolta alla condivisione di immagini modificate da altri.
Intelligenza Artificiale e privacy
Il 50% dei ragazzi ha chiesto supporto a un bot, principalmente per problemi sentimentali (24%), di salute (22%) o psicologici (21%). Circa un terzo ha assistito a chat in cui si commentava l’aspetto fisico di altri; il 40% ne ha parlato con persone di fiducia, il 36% ha ignorato la conversazione e il 31% l’ha abbandonata. Le ragazze tendono a intervenire o segnalare, i ragazzi a disinteressarsi o minimizzare. Per quanto riguarda il controllo del telefono, la maggioranza lo considera inaccettabile, mentre il 69% condivide le proprie credenziali per motivi di sicurezza, soprattutto le ragazze.
Ruolo delle istituzioni
Secondo Paolo Ferrara, Direttore Generale di Terre des Hommes Italia, i giovani devono essere forniti di strumenti concreti per tutelarsi dai rischi digitali in continua evoluzione. Cecilia Pellizzari, direttrice editoriale di Scomodo, evidenzia come le adolescenti siano le più vulnerabili: il 45% di chi ha subito violenza segnala molestie sessuali e oltre il 78% percepisce come pericolosa la condivisione online di materiale intimo.
Letizia Demontis