
Il mondo dello spettacolo piange Catherine O’Hara. L’attrice canadese è morta all’età di 71 anni dopo una breve malattia. La notizia è stata diffusa dal sito americano Tmz e successivamente confermata da Variety, rivista statunitense specializzata nel mondo dello spettacolo. Con una carriera lunga e trasversale, O’Hara è stata una delle interpreti più riconoscibili e amate della comicità contemporanea.
Dal cinema cult al successo mondiale
Nata a Toronto il 4 marzo 1954, Catherine Anne O’Hara ha attraversato con naturalezza cinema, televisione e doppiaggio, imponendosi per uno stile ironico raffinato e spesso surreale. Il primo grande riconoscimento internazionale arriva nel 1988 con Beetlejuice – Spiritello porcello di Tim Burton, in cui interpreta l’eccentrica Delia Deetz, ruolo che segna una svolta nella sua carriera e che le permette di conoscere sul set lo scenografo Bo Welch, con il quale si sposerà nel 1992 e da cui avrà due figli. Il film diventa un classico e il personaggio uno dei più iconici della sua filmografia, ripreso molti anni dopo nel sequel Beetlejuice Beetlejuice del 2024.
La popolarità globale esplode nei primi anni Novanta grazie a Mamma ho perso l’aereo (1990) e Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York (1992), diretti da Chris Columbus. Nei panni di Kate McCallister, madre del giovane Kevin interpretato da Macaulay Culkin, O’Hara contribuisce in modo decisivo al successo di due film diventati simbolo della programmazione natalizia.

La consacrazione televisiva e gli ultimi progetti
Parallelamente sviluppa un percorso molto apprezzato nel cinema satirico e nei mockumentary di Christopher Guest, tra cui Waiting for Guffman, Best in Show, A Mighty Wind e For Your Consideration, pellicola che nel 2006 le vale il National Board of Review Award come miglior attrice non protagonista.
Tra il 2015 e il 2020 arriva una nuova consacrazione grazie alla serie Schitt’s Creek. Il personaggio di Moira Rose, ex diva delle soap dalla parlata ricercata e dallo stile stravagante, diventa uno dei più iconici della televisione contemporanea e le fa ottenere quattro Canadian Screen Awards, un Emmy Award nel 2020, oltre a Golden Globe e Critics’ Choice Award nel 2021.
Negli ultimi anni l’attrice aveva continuato a lavorare con costanza, partecipando a produzioni come The Studio per Apple TV+, che le era valsa un’ulteriore candidatura agli Emmy, alla serie The Last of Us e, nel 2025, al film Argylle.
Letizia Demontis