
Nonostante il blocco disposto dal Tribunale civile di Milano in seguito al ricorso vinto da Alfonso Signorini, Fabrizio Corona ha scelto di diffondere comunque la nuova puntata di Falsissimo, prevista per la sera del 26 gennaio 2026. L’ex fotografo, pur obbligato a rimuovere ogni riferimento al “Caso Signorini” come stabilito dal provvedimento, non ha voluto fare marcia indietro.
L’episodio conclusivo sul tema del “prezzo del successo” è stato pubblicato e dura un’ora e diciotto minuti. Nel corso della puntata, Corona attacca Signorini, i suoi legali e Mediaset. Per spiegare ciò che, a suo dire, sta vivendo, l’imprenditore risale al 2002, ricordando l’“editto bulgaro” con cui Silvio Berlusconi spinse la Rai a estromettere Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi, accusandoli di un utilizzo «criminoso» della TV pubblica.
Claudio Lippi nella puntata: la videochiamata e le sue condizioni
Nel nuovo episodio di Falsissimo, Corona mostra una videochiamata con Claudio Lippi, lontano dagli schermi da diversi anni. Il conduttore si complimenta con l’ex paparazzo per aver sollevato determinate questioni e afferma di voler “vedere saltare un po’ di teste”. «Vorrei far capire insieme a Fabrizio cosa significa parlare al pubblico senza prenderlo in giro», dichiara.
Corona sostiene inoltre che Lippi sia ricoverato in terapia intensiva, in condizioni molto gravi. Secondo l’imprenditore, il conduttore sarebbe stato “abbandonato e estromesso dalla televisione”.
Durante la telefonata diffusa nel podcast, Lippi esprime il proprio risentimento per la sua esclusione dal mondo dello spettacolo e commenta alcune figure di spicco della TV italiana. Ricorda con affetto Maurizio Costanzo e critica Maria De Filippi.
Si sofferma anche su Pier Silvio Berlusconi: «Con tutto quello che si può dire su Silvio, il figlio lo hai visto? Come molti figli di, non è all’altezza». Racconta poi un episodio privato: «Una sera mi invitò a cena e mi disse di sentirsi pentito e quasi mortificato dall’idea di chiamarsi Berlusconi, perché sembra che ciò che fai abbia valore solo perché porti quel cognome».
Infine, spiega il motivo della sua telefonata: «In questo momento, sto cercando di capire se vivrò. Non mi interessa più nulla del resto».
L’appello di Lippi: il desiderio di tornare in TV
Lo scorso giugno, in un’intervista a Fanpage.it, Lippi aveva parlato dei suoi problemi di salute - un infarto, una pleurite essudativa e un intervento di bypass quadruplo - spiegando di conviverci e di avere ancora entusiasmo e progetti.
Nonostante gli ottant’anni, si diceva pronto a tornare davanti al pubblico, indipendentemente dall’emittente: Rai, Mediaset, Discovery o persino in piazza. «Dove c’è una telecamera, per me è televisione», affermò. Non chiedeva compensi elevati, ma che fosse riconosciuta la sua esperienza professionale: «Non è la carta d’identità a definire le capacità, ma il cervello».
Il suo appello era chiaro: desiderava una televisione che lo rappresentasse e che potesse condividere con il pubblico, per lui più importante dei cosiddetti vip.