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23 Gennaio 2026

Sigarette più care di 5 euro: parte la raccolta firme per la nuova legge popolare

La proposta punta a ridurre il tabagismo e finanziare il Servizio Sanitario Nazionale

Parte la raccolta firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare che mira ad aumentare di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo e di inalazione di nicotina, incluse sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato. Possono firmare tutti i cittadini maggiorenni attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia, utilizzando Spid, Cie o Cns. Servono 50.000 firme per portare il testo in Parlamento.

La proposta vuole da un lato contrastare il tabagismo, dall’altro reperire risorse per sostenere il Servizio Sanitario Nazionale. La campagna - presentata oggi in conferenza stampa e promossa da Fondazione Airc, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) - è raccolta sotto lo slogan 5eurocontroilfumo.it.

Perché 5 euro in più

«È una battaglia di civiltà», ha dichiarato Francesco Perrone, presidente della Fondazione Aiom.
Il fumo resta il principale fattore di rischio oncologico: in Italia provoca il 27% dei casi di cancro e circa 93.000 morti l’anno. Ogni settimana di fumo, ha sottolineato, «fa perdere un giorno di vita al fumatore», con pesanti ricadute sulla salute pubblica e sulla sostenibilità del SSN.

Impatto economico e sanitario

Le patologie correlate al fumo generano costi diretti e indiretti pari a 26 miliardi di euro l’anno.
Secondo le stime, un aumento di 5 euro - in un Paese dove i pacchetti sono tra i meno cari in Europa - potrebbe ridurre i consumi del 37%, contribuendo a diminuire il numero di fumatori e salvare vite.

Le entrate derivanti dal rincaro, conclude Perrone, rappresenterebbero anche un sostegno al Servizio Sanitario Nazionale, da cui dipende la salute di milioni di cittadini.

Letizia Demontis