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17 Gennaio 2026

Tagliare i capelli per ricominciare: un abbraccio ai ragazzi ustionati di Crans-Montana

Dopo la notte dell’incendio, parrucchieri e cittadini si uniscono in una raccolta solidale per restituire dignità e speranza ai giovani feriti

Da una notte di fuoco è nata una rete di solidarietà che attraversa confini e cuori. Dopo il rogo di Capodanno a Crans-Montana, che ha segnato per sempre la vita di 116 giovani, parrucchieri di Ticino, Francia e Piemonte hanno deciso di trasformare il proprio lavoro in un gesto di vicinanza concreta: raccogliere capelli per realizzare parrucche destinate alle vittime dell’incendio.

Nei saloni che hanno aderito all’iniziativa, donare è semplice: taglio e piega sono gratuiti per chi sceglie di offrire una parte di sé. Un gesto intimo, personale, che diventa carezza e sostegno per chi, oltre alle ferite del corpo, sta affrontando quelle più profonde dell’anima.

Le ciocche vengono inviate a un’azienda specializzata di Martigny, nel Canton Vallese, che realizza parrucche per persone colpite da traumi e gravi incidenti. L’appello, lanciato sui social, ha acceso una risposta che continua a crescere, offrendo un segnale di speranza a chi dovrà convivere con cicatrici e cambiamenti fisici importanti.

La catena solidale ha toccato anche il Biellese, terra di Elsa Rubino, la quindicenne ancora ricoverata in condizioni critiche all’ospedale di Zurigo. A Occhieppo Inferiore, un salone ha deciso di aderire, aprendo le proprie porte a chiunque voglia contribuire a questo abbraccio collettivo.

Per donare servono capelli naturali, meglio se non trattati, anche se – vista l’urgenza – vengono accettati pure quelli colorati. La lunghezza minima richiesta è di 20 centimetri, idealmente 30, perché solo così le ciocche possono diventare parrucche capaci di restituire un’immagine, un’identità, un sorriso.

Un taglio di capelli non cambia il mondo. Ma per chi, da quella notte, sta lottando per ricominciare, può fare la differenza.

Letizia Demontis