
Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea cesserà definitivamente di essere valida, sia in Italia sia per l’espatrio. La data, fissata da un regolamento europeo sulla sicurezza dei documenti di riconoscimento, segna il passaggio obbligatorio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE), che diventerà l’unico formato riconosciuto e l’unico rilasciabile dai Comuni. Anche le carte cartacee ancora formalmente in corso di validità perderanno efficacia da quel giorno.
Il cambiamento riguarda milioni di cittadini e potrebbe creare difficoltà soprattutto tra le fasce più anziane, meno abituate alle procedure digitali. Per questo motivo sono state avviate in diverse città iniziative informative e aperture straordinarie degli uffici anagrafici, con l’obiettivo di evitare lunghe attese man mano che la scadenza si avvicina. Non si tratta di un caso isolato: anche numerosi Comuni in Sardegna stanno invitando i residenti a richiedere per tempo la CIE.

Il nuovo documento, che ha un costo di circa 22 euro, richiede la presentazione di una fototessera recente, del vecchio documento di identità e della tessera sanitaria; per i cittadini stranieri è necessario anche il permesso di soggiorno. La CIE può essere richiesta in qualsiasi Comune e viene generalmente consegnata nel giro di pochi giorni.
Il passaggio alla carta elettronica arriva in una fase delicata per l’identità digitale: lo SPID, principale sistema di accesso ai servizi online, sta diventando progressivamente a pagamento e non tutti i servizi pubblici e privati accettano ancora la CIE come credenziale digitale, alimentando dubbi e malumori tra gli utenti.
Letizia Demontis