
Il 2026 si annuncia come un anno cruciale per il cinema, sospeso tra la forza dei grandi franchise hollywoodiani e la spinta di progetti originali pronti a sorprendere il pubblico. Blockbuster, horror, commedie e biopic promettono di riportare gli spettatori in sala, mentre l’industria continua a confrontarsi con il predominio delle piattaforme di streaming, che hanno cambiato radicalmente le abitudini di consumo.
Hollywood, però, non sembra intenzionata ad arrendersi. Come già accaduto in passato con l’avvento del sonoro, del colore o della televisione, gli Studios reagiscono puntando su produzioni spettacolari, schermi sempre più grandi ed effetti speciali all’avanguardia, nel tentativo di riaffermare il valore del rito collettivo della visione cinematografica.

L’anno si apre con Mercy di Timur Bekmambetov, con Chris Pratt nei panni di un detective sottoposto al giudizio di un’intelligenza artificiale. Segue L’ultima missione, che vede Ryan Gosling affiancato da un alieno in una disperata corsa per salvare il Sole. A marzo è atteso Dog Stars di Ridley Scott, con Jacob Elordi sopravvissuto a un virus devastante, mentre a giugno Steven Spielberg torna dietro la macchina da presa con Disclosure, in cui Emily Blunt si confronta con una presenza aliena tutt’altro che metaforica.
L’horror continua a dominare le grandi platee, soprattutto tra il pubblico più giovane. Sam Raimi firma Send Help, Maggie Gyllenhaal reinventa il mito gotico con La sposa, una rilettura di Frankenstein, mentre Gus Van Sant sorprende con Dead Man’s Wire, horror contemporaneo applaudito alla Mostra di Venezia.
Commedia e fantasy restano pilastri del botteghino: il 2026 segnerà l’arrivo di nuovi capitoli di Spider-Man, Avengers: Doomsday e la conclusione della trilogia di Denis Villeneuve con Dune: Part Three. Tra i sequel più attesi spicca anche Il diavolo veste Prada 2, con Meryl Streep pronta a confrontarsi con il proprio mito.
Sul fronte delle star, grande attesa per Robert Pattinson, Timothée Chalamet in Marty Supreme, Tom Cruise protagonista di Digger di Alejandro González Iñárritu e Jaafar Jackson nel biopic Michael, dedicato al re del pop. Christopher Nolan promette il film-evento dell’anno con Odissea, kolossal epico con Matt Damon nei panni di Ulisse, mentre Spielberg si prepara a contendersi l’attenzione anche nei festival estivi.

Non mancherà il contributo del cinema asiatico e d’autore: dai nuovi capitoli di manga e anime di culto come Demon Slayer e Chainsaw Man, ai film coreani (No Other Choice di Park Chan-wook), filippini (Moonglow di Isabel Sandoval) e franco-giapponesi (Return to Silent Hill di Christophe Gans). Dall’Europa arriveranno invece storie emotive e rivisitazioni dei classici, come Sentimental Value di Joachim Trier, Cime tempestose di Emerald Fennell e Hamnet di Chloé Zhao.
Letizia Demontis