
Un fuoriprogramma ad alta tensione ha segnato la fine delle vacanze argentine di Caterina Balivo. La nota conduttrice televisiva è stata colpita da un improvviso malore mentre si trovava all'aeroporto di Buenos Aires, pronta a imbarcarsi per il volo di rientro in Italia dopo le festività passate con la famiglia.
Lo spavento è stato grande: la Balivo è svenuta improvvisamente proprio davanti al gate, rendendo necessario l'intervento immediato dei soccorsi e il successivo trasferimento in ospedale per accertamenti.
A rompere il silenzio e rassicurare il pubblico è stato il marito della conduttrice, il manager e scrittore Guido Maria Brera. Con un post pubblicato su Instagram, Brera ha condiviso una foto di Caterina sdraiata su una barella, ma con le dita sollevate nel segno della vittoria: «Cate ha solo avuto un corpo a corpo con l’influenza e alla fine ha stravinto», ha scritto, confermando che all'origine dello svenimento ci sarebbe stato un violento attacco influenzale che ha debilitato la conduttrice.
Superato il momento critico e le ore passate sotto osservazione medica tra flebo di sali e controlli della glicemia, Brera ha scelto di raccontare l'episodio con un pizzico di ironia, lodando l'efficienza del sistema argentino incontrato durante l'emergenza.
Nel suo messaggio social, il manager non ha risparmiato elogi per la gestione del soccorso in aeroporto e per il personale sanitario che si è preso cura della moglie.
«In Argentina funziona tutto alla grande», ha scritto Brera, elencando la puntualità dei trasporti e la prontezza della compagnia di bandiera, Aerolineas Argentinas, che ha inviato un delegato per assistere la coppia e riproteggerla sui voli successivi subito dopo il malore. Un plauso speciale è andato ai medici e paramedici: «Ti confortano con calma, sorrisi e mai un malumore. E tutti che votano Milei, te lo giuro», ha concluso Brera con una battuta riferita al clima politico che si respira nel Paese sudamericano.
Dopo lo svenimento e il breve ricovero, Caterina Balivo sembra aver recuperato le forze necessarie per affrontare il lungo viaggio transoceanico. La paura è ormai alle spalle, sostituita dai ricordi dei momenti felici trascorsi in Sudamerica, nonostante la conclusione decisamente movimentata.
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