
«Back to Rome». Con una foto che lo ritrae sorridente e con la maestosità del Colosseo alle spalle, Can Yaman annuncia ufficialmente il suo ritorno in Italia. Ma quella che doveva essere una semplice cronaca di un rientro si è trasformata in una dura presa di posizione ufficiale. L’attore, amatissimo nel nostro Paese per l'imminente ruolo di Sandokan e per i numerosi successi televisivi, ha deciso di affrontare frontalmente le notizie rimbalzate dalla Turchia che lo vorrebbero coinvolto in una vasta indagine per droga aperta a Istanbul.
Yaman ha scelto i suoi canali social per lanciare un accorato appello ai media italiani, chiedendo di non alimentare quelle che definisce speculazioni infondate. «Cara stampa italiana, da sempre la stampa turca è cattiva con me, ma non è una novità! Però voi no!», esordisce l'attore, cercando di tracciare una linea di demarcazione tra il giornalismo del suo Paese d'origine e quello della sua terra d'adozione.
Il cuore della sua difesa punta sulla logica e sulle tempistiche giudiziarie: l'attore invita a diffidare del meccanismo del "copy paste" delle testate turche, spiegando che la realtà dei fatti sarebbe incompatibile con un coinvolgimento penale. «Ma vi pare che vado in giro nei locali con delle sostanze in un periodo dove la polizia fa indagini a tappeto arrestando molte persone famose?», si domanda Yaman, facendo riferimento al clima di estrema tensione e ai controlli serrati che le autorità turche stanno effettuando negli ambienti dello spettacolo.
L'argomento definitivo portato dall'attore riguarda la sua libertà di movimento. Secondo quanto dichiarato su Instagram, il fatto stesso di essere atterrato a Roma poche ore dopo i presunti accertamenti sarebbe la prova della sua totale estraneità ai fatti. «Se fosse stato minimamente vero, non sarei stato rilasciato in così poco tempo e in grado di tornare in Italia il giorno dopo», sottolinea con fermezza, prima di concludere con un messaggio d'affetto rivolto ai fan e ai cronisti italiani: «Vi voglio bene».
Resta ora da capire se le autorità turche forniranno ulteriori dettagli ufficiali o se, come sostenuto da Yaman, la vicenda si chiuderà con un nulla di fatto.
@Redazione Sintony News