
Un tesoro liquido fatto di etichette leggendarie, bollicine extralusso e distillati rari è ufficialmente sul mercato. Si è aperta questa mattina l'asta pubblica telematica per l'acquisto del mastodontico sequestro di alcolici effettuato nell'ambito dell'inchiesta milanese sulla Gintoneria e il privé La Malmaison.
L'operazione, condotta nel marzo 2025 dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza e coordinata dalla PM Francesca Crupi, aveva svelato un presunto giro di prostituzione e spaccio di droga all'interno dei locali della movida milanese, portando all'arresto di Davide Lacerenza e dell'ex compagna Stefania Nobile, nota figlia di Wanna Marchi.

Fino al 30 gennaio, collezionisti e appassionati potranno sfidarsi a colpi di rilanci sui siti specializzati www.spazioaste.it e www.ivgmonza.it. Sotto il martelletto del custode giudiziario della Procura di Milano sono finiti pezzi da novanta dell'enologia mondiale: intere partite di Krug e Dom Pérignon. Un lotto di sei bottiglie parte da una base d'asta di 2.550 euro.
Vini rossi: nomi che fanno tremare i polsi ai sommelier come Petrus, La Tâche, Romanée-Conti e gli italiani Masseto. I prezzi per le singole bottiglie di rosso partono da poco più di 100 euro per i tagli meno rari.
Cinque bottiglie di tequila pregiata sono state messe all'incanto con una base superiore ai 1.000 euro.

L'asta non è che l'atto finale di un iter giudiziario conclusosi lo scorso ottobre. La GIP Marta Pollicino ha ratificato i patteggiamenti per i due protagonisti della vicenda. Davide Lacerenza: condannato a 4 anni e 8 mesi. Attualmente ha richiesto l'affidamento in prova ai servizi sociali per intraprendere un percorso di disintossicazione in comunità.
Stefania Nobile: condannata a 3 anni, già ammessa allo svolgimento di lavori di pubblica utilità.
Insieme alle pene detentive, i giudici hanno confermato una confisca da oltre 900.000 euro. Tale cifra corrisponde quasi interamente al valore stimato delle bottiglie di pregio e degli arredi dei locali sequestrati, oltre a alcune decine di migliaia di euro rintracciati sui conti correnti.
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