
L’era dell’auto-diagnosi su Google sta per essere archiviata da uno strumento molto più sofisticato, ma non privo di interrogativi. OpenAI ha annunciato ufficialmente la nascita di ChatGPT Salute, una versione del celebre chatbot progettata specificamente per aggregare, analizzare e discutere le informazioni mediche degli utenti.
Non si tratta di una semplice chat: il sistema permetterà di caricare PDF di referti, collegare cartelle cliniche elettroniche e sincronizzare dati provenienti da app e dispositivi indossabili come Apple Salute o MyFitnessPal. L'obiettivo? Fornire una visione d'insieme in un sistema sanitario dove le informazioni sono spesso frammentate.

OpenAI ha voluto sgombrare subito il campo dalle preoccupazioni dei professionisti sanitari. «ChatGPT Salute è progettato per supportare l’assistenza medica, non per sostituirla», chiarisce l'azienda di Sam Altman. Per sviluppare il software, OpenAI ha collaborato per due anni con 260 medici in 60 Paesi, analizzando decine di specialità per minimizzare il rischio di risposte errate o pericolose.
Il software non emetterà diagnosi né prescriverà trattamenti. Il suo ruolo sarà quello di "interprete" e "organizzatore": aiuterà a comprendere i risultati di un esame del sangue, a preparare le domande da porre allo specialista durante la visita o a valutare quale piano assicurativo sia più adatto al proprio profilo clinico.

Uno dei punti più critici riguarda la gestione di dati estremamente sensibili. In passato, il Garante della Privacy aveva già acceso i riflettori su come milioni di utenti stessero già confidando dettagli intimi a ChatGPT senza tutele specifiche.
OpenAI risponde con un protocollo di sicurezza potenziato: sistemi di protezione di livello superiore rispetto alla versione standard.
Le conversazioni sanitarie saranno "isolate" e separate dal resto dei dati, impedendo che informazioni mediche finiscano nel database generale di addestramento dell'IA.
Sarà il paziente a decidere quali app o documenti collegare.
La funzionalità non è ancora disponibile per tutti. OpenAI ha iniziato il roll-out con un piccolo gruppo di utenti selezionati per raccogliere feedback e correggere eventuali "allucinazioni" del software (risposte false fornite come veritiere).
Nelle prossime settimane, l'accesso verrà esteso a tutti gli utenti su web e dispositivi iOS. Per chi volesse testare lo strumento in anteprima, è già possibile iscriversi alla lista d'attesa ufficiale sul portale di OpenAI.
@Redazione Sintony News