Il nuovo sistema di accesso alle facoltà medico-sanitarie taglia il traguardo della prima graduatoria nazionale. Il Cineca ha comunicato ufficialmente i punteggi, le posizioni e le assegnazioni agli studenti che hanno partecipato al primo "semestre aperto", la riforma che ha sostituito il tradizionale e contestato test d'ingresso a crocette.
I numeri parlano chiaro: sono 22.688 gli idonei per il corso di Medicina e Chirurgia, a fronte di 17.278 posti disponibili. Un risultato che, grazie a una recente modifica ministeriale, permetterà di coprire ogni singolo posto messo a bando, risolvendo la carenza di candidati inizialmente emersa dopo le tre prove di Chimica, Biologia e Fisica.

Per gli studenti inizia ora la fase operativa. Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha pubblicato un vademecum per distinguere due casistiche. Immatricolazione per chi ha superato tutti e tre gli esami previsti dal semestre. Iscrizione con riserva per chi ha uno o due debiti d'esame. Questi studenti dovranno recuperare i CFU mancanti presso l'Ateneo assegnato entro la fine del primo semestre per poter perfezionare l'immatricolazione definitiva.
Considerando anche Odontoiatria (1.072 posti) e Veterinaria (1.535), oltre 14 mila studenti sono riusciti a ottenere l'assegnazione nell'Ateneo di prima scelta. I circa 5.000 idonei rimasti fuori dai posti disponibili potranno invece optare per l'inserimento in corsi di laurea affini.

La ministra dell'Università, Anna Maria Bernini, rivendica con forza la bontà della riforma in un'intervista all'ANSA: «Un tempo avevamo 80 mila "invisibili" che rimanevano fuori dai vecchi test. Oggi abbiamo inserito nel circuito universitario 50 mila studenti».
La ministra ha però ammesso alcune criticità, in particolare sulle domande di Fisica, giudicate poco compatibili con la formazione scolastica. Per il futuro, la Commissione nazionale cambierà volto: «Sarà composta anche da docenti delle scuole superiori e medici ospedalieri, per creare un ponte reale tra le superiori e l'università e valorizzare la vocazione medica».

Il calendario di gennaio è serratissimo. Saltare una scadenza significa perdere il posto in graduatoria. La mancata immatricolazione entro il 14 gennaio comporta la cancellazione immediata dalla graduatoria e la perdita del diritto al posto assegnato.
Per chi non ha superato alcun esame (circa 25 mila ragazzi), la porta dell'università non si chiude: avranno la possibilità di iscriversi al secondo semestre di qualsiasi altra facoltà, capitalizzando comunque l'esperienza di orientamento fatta in questi mesi. Il 23 gennaio è previsto un nuovo incontro tra il Ministero e il Consiglio degli studenti (CNSU) per limare ulteriormente i dettagli di un sistema che, nelle parole della ministra, punta a trasformare «candidati non orientati in studenti universitari».
@Redazione Sintony News