
Partita pazza allo Zini fra Cremonese e Cagliari: padroni di casa sopra di due gol all'intervallo, grazie alle marcature di Johnsen e Vardy (disastrosa la fase difensiva dei sardi), ma grazie ai cambi nella ripresa Pisacane ridisegna la squadra e trova un fondamentale 2-2 grazie ai gol di Adopo e di Yael Trepy, che rende così indimenticabile il suo esordio nella massima serie.
Pisacane stupisce tutti e si presenta allo Zini con un 3-4-2-1 abbastanza imprevedibile alla vigilia: nel terzetto arretrato c'è Mina assieme a Luperto e Rodriguez, Zappa e Palestra larghi a centrocampo, con Gaetano e Luvumbo a supporto di Borrelli. Panchina, a sorpresa, per Esposito e Kiliçsoy. L'ex Nicola, invece, si affida a Bonazzoli e al sempreverde Vardy per far male ai rossoblù. Inizio shock per i sardi che dopo 4 minuti sono già sotto: Mina si addormenta in un disimpegno difensivo, ne approfitta proprio Vardy che ruba un pallone prezioso in area e lo allunga a Johnsen che conclude facilmente, a porta praticamente sguarnita. I sardi provano a quel punto ad alzare il baricentro alla ricerca del pari, ma il gol lo ritrova la Cremonese alla mezz'ora, ancora su gentile concessione della difesa rossoblù: Luperto perde palla a metà campo, Bonazzoli punta l'area e serve a Vardy un pallone teoricamente leggibile per Mina e Rodriguez, ma i due non intervengono e l'inglese non può fare altro che ringraziare battendo Caprile. In un primo tempo da incubo i rossoblù si fanno vedere in zona offensiva soltanto con un paio di conclusioni non troppo pericolose di Luvumbo e con un colpo di testa di Rodriguez da posizione ravvicinata, deviato provvidenzialmente da Audero.
Pisacane prova a correre ai ripari e si gioca la carta Esposito al posto di Mina già a inizio ripresa, con conseguente passaggio al 4-3-2-1. La mossa ripaga perché al 50' il Cagliari accorcia le distanze: bello scambio fra Borrelli e Adopo con quest'ultimo che sfonda centralmente e di sinistro dal limite fulmina Audero. Le mosse successive del tecnico rossoblù sono chiare: rinforzare la mediana e riportare Palestra a destra, nel suo ruolo naturale. Quindi fuori Prati e Luvumbo, dentro Mazzitelli e Obert. La gara diventa bella e imprevebile: Esposito e Vardy hanno due grandi chance, ma il primo è scoordinato al momento del tiro, il secondo arriva un pelo in ritardo sul gran pallone messo da Zerbin. Al 66' è il turno di Kiliçsoy, che rileva Gaetano. I sardi premono e cercano con decisione il pareggio, ma negli ultimi venti metri sono spesso imprecisi, favorendo gli interventi dei difensori avversari. L'ultima disperata mossa di Pisacane arriva all'84': al posto di Zappa entra il giovane attaccante Trepy per il forcing finale. E la mossa è vincente, perché all'88' il giovane francese, all'esordio in A, riceve centralmente da Mazzitelli, addomestica la sfera col ginocchio e di sinistro batte Audero. Brivido, infine, per i rossoblù nel recupero, con Vandeputte che va a un passo dal gol della vittoria, ma fortunatamente conclude fuori a fil di palo.
Finisce 2-2 allo Zini ed è un pareggio a dir poco prezioso contro una diretta concorrente per la salvezza. Prestazione convincente da parte dei rossoblù che dopo un primo tempo disastroso, grazie ai cambi del tecnico Pisacane, hanno la forza per imbastire una grande rimonta. Restano dei dubbi sulle scelte iniziali, ma nella ripresa i cambi sono stati decisivi per conquistare il diciannovesimo punto in classifica in altrettante partite. Lunedì altra trasferta, stavolta a Marassi contro il Genoa.
@Francesco Cucinotta