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2 Gennaio 2026

Tragedia di Capodanno a Crans-Montana: il bilancio dell’incendio nel bar

Tra le vittime, 13 italiani ricoverati e sei dispersi. L’incendio, probabilmente causato da un “flashover” scatenato da candele su bottiglie di champagne

Si chiarisce il quadro della tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, nella quale un incendio divampato in un bar affollato provocando 40 morti e 119 feriti fra cui 11 italiani. Una 50ina i feriti ricoverati in ospedali europei, molti sono gravissimi.

Secondo le prime ricostruzioni delle autorità svizzere, l’incendio sarebbe stato causato da un “flashover”. La procuratrice: «Tutto lascia pensare che l’incendio sia partito dalle candele sulle bottiglie divampato poi al soffitto». 
Interrogati i due proprietari del locale e diversi testimoni che raccontano momenti di panico, con i presenti in fuga verso l’unica uscita disponibile o nel tentativo di rompere le finestre per mettersi in salvo.

L’allarme è scattato all’1:30. La polizia del Canton Vallese ha escluso l’ipotesi di un attentato, parlando di un incendio di origine accidentale nel bar Le Constellation. I soccorsi hanno mobilitato ambulanze, elicotteri e mezzi speciali, mentre l’Unione europea ha attivato il Meccanismo di protezione civile.

Tra i feriti italiani, due sedicenni e una donna di 30 anni sono stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni sul 30-40% del corpo; altri due pazienti restano in condizioni critiche in Svizzera. Una ragazza di 16 anni è ricoverata in coma a Berna. L’ambasciata italiana a Berna coordina l’assistenza e i contatti con le famiglie.

Le autorità svizzere hanno avvertito che l’identificazione delle vittime richiederà diversi giorni a causa della gravità delle ustioni. Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha definito l’accaduto «una delle peggiori tragedie mai vissute».

Letizia Demontis