News

Attualità
9 Dicembre 2025

Rivoluzione ai Golden Globe 2026: trionfo indipendente

Ai Golden Globe 2026 il cinema indipendente stravince e ribalta ogni pronostico

La corsa ai Golden Globe 2026 si è aperta all'insegna della rivoluzione. Le nomination per l'83ª edizione del premio hanno confermato una tendenza nell'aria, ma in misura inaspettata: gli studi indipendenti stanno conquistando il centro della scena, mettendo in crisi i colossi come Netflix e Warner.

Il titolo più nominato dell'anno è "Una Battaglia Dopo l'Altra" di Paul Thomas Anderson, che si aggiudica ben nove candidature. Il film domina nelle categorie principali, dalla regia alla sceneggiatura, e si impone con quattro nomination attoriali di peso per Leonardo Di Caprio, Chase Infiniti, Teyana Taylor e Benicio del Toro.

Chi è Paul Thomas Anderson, regista di Una battaglia dopo l'altra | Style

A inseguire l'opera di Anderson ci sono "Sentimental Value" di Joachim Trier (tra le sei e le otto nomination) e i progetti di grandi autori come "Hamnet" di Chloé Zhao e "Frankenstein" di Guillermo del Toro.

Il vero protagonista silenzioso è lo studio indipendente "Neon", che domina la selezione dei drammatici con tre film in gara – "Un Semplice Incidente", "L'Agente Segreto" e "Sentimental Value" – segnando una delle stagioni più "indipendenti" della storia dei Globe.

La categoria del Miglior Regista si preannuncia come una delle più competitive: Paul Thomas Anderson - "Una battaglia dopo l'altra", Ryan Coogler - "Sinners", Guillermo del Toro - "Frankenstein", Joachim Trier - "Sentimental value", Jafar Panahi - "Un semplice incidente", Chloé Zhao - "Hamnet".

Hamnet - Chloé Zhao torna alla regia per raccontare la storia della moglie  di William Shakespeare

Da notare l'assenza sorprendente di Richard Linklater, nonostante avesse due film in competizione per l'anno ("Blue Moon" e "Nouvelle Vague").

L'Italia registra una battuta d'arresto: "Familia" di Francesco Costabile è stato clamorosamente ignorato nella shortlist del Miglior Film non in lingua inglese. La categoria ha premiato titoli come "Un Semplice Incidente", "No Other Choice" e "Sirat e la voce" di Hind Rajab, lasciando l'amaro in bocca ma non chiudendo necessariamente la corsa agli Oscar.

Anche le categorie Commedie e Musical hanno riservato sorprese, con esclusioni shock: l'assenza totale di candidature per "Wicked - Parte 2" e "Jay Kelly" ha lasciato a bocca asciutta colossi come Universal e Netflix. La scena è stata conquistata da titoli più audaci come "Marty Supreme" (che ha garantito una nomination a Timothée Chalamet).

Marty Supreme - Film (2025) - MYmovies.it

Sul fronte televisivo, i Globe premiano le produzioni di alta qualità: "The White Lotus", giunta alla terza stagione, guida le nomination con sei candidature. Segue "Adolescence" con cinque. A sorprendere è invece l'assenza quasi totale dei colossi di Netflix, con "Mercoledì" salvata solo dalla candidatura di Jenna Ortega e l'esclusione di "Stranger Things".

L'edizione 2026 segna inoltre due importanti novità: Debutto del premio per i podcast, con nomi noti come Amy Poehler e Jason Bateman in lizza, Ritorno del Box Office Award, dove competono "Avatar: Fuoco e Cenere", "F1", "Mission Impossible - The Final Reckoning" e "Zootropolis 2".

La cerimonia, condotta da Nikki Glaser, si terrà l'11 gennaio a New York. Tra la rivoluzione del voto e l'ascesa degli indipendenti, l'83ª edizione dei Golden Globe sembra destinata a riscrivere gli equilibri di Hollywood.

 

@Redazione Sintony News