
“La Sardegna intera piange addolorata la scomparsa di Papa Francesco. A nome del Consiglio regionale, e mio personale, esprimo viva commozione e profondo cordoglio per la morte del Pontefice”.
Il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, appresa la notizia arrivata dal Vaticano, ha ricordato con dolore la figura di uno dei Papi più amati della storia: “Papa Francesco è stato un punto di riferimento non solo per il popolo della Chiesa ma per tutte le persone fragili, disagiate, sofferenti che hanno visto in lui un fratello. Oggi scompare prima di tutto un uomo di grande valore che ha sempre lottato per la pace nel mondo e per sconfiggere le disuguaglianze. Ha lavorato fino all’ultimo giorno nonostante la malattia e, nelle sue ultime ore di vita, ha voluto incontrare i bambini, la gioia del suo pontificato. La Sardegna non lo dimenticherà mai”.
In segno di lutto le bandiere del palazzo del Consiglio regionale sono state esposte a mezz’asta.
“Provo un dolore personale fortissimo per la scomparsa di Papa Francesco, un pontefice vicino alle persone, agli ultimi, la cui vicinanza era concreta e costante, sono le prime parole della presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde alla notizia della morte di Jorge Mario Bergoglio.
“Esprimo a nome della Regione – continua Todde – un sentimento di profonda tristezza per la perdita di un papa a cui eravamo particolarmente affezionati, anche per la sua vicinanza con Cagliari, dove ha voluto svolgere la sua prima visita ufficiale per il suo legame con la madonna di Bonaria, che ha dato il nome alla sua città natale, Buenos Aires”.
“La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile – sottolinea la presidente della Regione Sardegna – perché l’azione del suo pontificato si è dipanata con determinazione alla ricerca della pace, della solidarietà tra i popoli e della giustizia, senza badare a confini geografici, politici o confessionali. Una risolutezza che lo ha portato a scontrarsi spesso contro lo scetticismo dei potenti del mondo, come è avvenuto per Gaza o per l’Ucraina, solo per limitarci a due esempi eclatanti. Con la sua visita a Lampedusa dell’8 luglio 2013, pochi mesi dopo la sua elezione al soglio di Pietro, ha sconfitto il cinismo di chi ignora o strumentalizza un dramma enorme come le migrazioni e le morti nel Mediterraneo. Con la sua scomparsa il raggiungimento della pace e della fratellanza umana si allontanano mentre invece il mondo vede avanzare le tenebre dell’odio, della discriminazione e della guerra”.
“Papa Francesco – conclude Alessandra Todde – ha insegnato a tutti noi che la vera grandezza sta nel servire con umiltà, nell’amare senza barriere e nell’affermare la dignità di ogni essere umano. La sua scomparsa segna l’assenza di una guida morale che ci ha accompagnato nei momenti più difficili e ci ha indicato la strada della speranza. Il vuoto che lascia è profondissimo, ma la sua lezione deve continuare a spingerci a lottare per un mondo più giusto, umano e accogliente, come lui ci ha insegnato a fare”.
Il cordoglio del sindaco di Cagliari. «Tutte noi e tutti noi abbiamo ancora indelebile il ricordo della visita pastorale di Papa Francesco a Cagliari, la prima di un pontificato caratterizzato dall’attenzione verso coloro che hanno un bisogno, un diritto negato, una sofferenza da alleviare.
Il suo forte messaggio di pace e di attenzione verso gli ultimi è stato di grandezza universale, condiviso da laici e cattolici.
Ringrazio ancora sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Baturi per avermi dato l’opportunità di incontrare, nuovamente, l’autunno scorso, il Santo Padre. A lui, a tutta la Chiesa sarda, a tutte le fedeli e i fedeli le nostre più sentite condoglianze».
@Redazione Sintony News