
In un'improvvisa mossa, Vittorio Sgarbi ha annunciato le sue dimissioni con effetto immediato dal ruolo di sottosegretario del governo. L'annuncio è stato fatto durante l'evento "La Ripartenza" a Milano, organizzato da Nicola Porro.
Sgarbi ha dichiarato di comunicare la sua decisione nelle prossime ore a Giorgia Meloni, spiegando che questa scelta è fatta "per voi", sottolineando il desiderio di tornare ad essere solo "Sgarbi".

Il motivo delle dimissioni sembra collegato a un complicato scenario legato all'Antitrust.
Sgarbi ha chiarito che l'Antitrust ha accolto due lettere anonime, inviate al ministro della Cultura, in cui si afferma che non può tenere una conferenza da Porro.
Il sottosegretario ha deciso di prendere le distanze da questa situazione, rinunciando al suo incarico.

"Mi dimetto con effetto immediato da sottosegretario del governo e lo comunicherò nelle prossime ore alla Meloni" ha detto Sgarbi, "Lo faccio per voi ora sono solo Sgarbi". "L'Antitrust", ha poi chiarito, "ha mandato una molto complessa e confusa lettera dicendo che aveva accolto due lettere anonime, che ha inviato all'Antitrust il ministro della Cultura, in cui c'era scritto che io non posso fare una conferenza da Porro". "Non mi devo scusare con nessuno"

Rispondendo alle inchieste giornalistiche di Report e de Il Fatto Quotidiano, Sgarbi si è difeso affermando: "Non mi devo scusare con nessuno, ho espresso le mie imprecazioni come fa chiunque". Sulla percezione di sé all'estero, ha ironicamente risposto: "Dobbiamo chiederlo all'estero".
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