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20 Febbraio 2020

La pillola per dimenticare i propri EX esiste

I ricordi non si cancellano ma smettono di far male.

Almeno una volta nella vita ci siamo passati tutti nell'affrontare dolorosamente e superare la fine di una storia d’amore. Non possiamo costringerci a stare meglio ed evitare di stare male, ma ci sono alcuni modi che potrebbero risultare utili per superare più in fretta il dolore della rottura e anche della frattura interiore. Di per sè, modificare il proprio ordinario è un evento "straordinario" e la disparizione di una persona importante dal proprio quotidiano è concretamente un contributo traumatico, capace di segnare lunghi periodi di demoralizzazione.

Talvolta, ci si convince di aver esonerato totalmente quella persona dalla propria mente ma non sempre è così. Lo dimostrano i ricordi quando perseverano ad affiorare, riportando il proprio stato d'animo costantemente a quella persona. Come dare una svolta alla propria vita per porre fine a questa dipendenza costante  riuscendo a superare la fine di una storia d'amore? Il futuro di ogni individuo è importante ed è una personale responsabilità verso se stessi, porre rimedio. A tal proposito, un medico e ricercatore canadese di Montreal, afferma di aver trovato il modo di eliminare dalla mente il trauma emotivo “alterando” i ricordi usando la psicoterapia e un beta-bloccante.

Il suo nome è Alain Brunet e per 15 anni ha studiato il disturbo post-traumatico da stress (PTSD), lavorando con esperti tornati dalla guerra, persone che hanno subito attacchi terroristici e vittime di crimini. La sua ricerca si è accentrata sullo sviluppo di quella che si definisce “terapia di riconsolidamento”, ovvero una metodologia nuova che può supportare nel riconoscere e cancellare il dolore emotivo da una memoria scioccante. Il suo "antidoto" è un umile farmaco, ovvero il propanolo, un beta-bloccante fruito a lungo per trattare disturbi fisici comuni come ipertensione ed emicrania, ma che la ricerca suggerisce ora con  un’applicazione più ampia.

L'approccio di riconsolidamento prevede l’assunzione di propranolo prima di una sessione di terapia (sessanta minuti prima, circa)  in cui viene proposto al paziente di scrivere una relazione dettagliatain merito al proprio trauma per poi leggerlo ad alta voce.

“Spesso quando tiri fuori i ricordi, se c’è qualcosa di nuovo da imparare, questa memoria si sbloccherà e potrai aggiornarla e verrà salvata di nuovo”, racconta lo psicologo clinico canadese alla BBC.

La terapia di riconsolidamento schiude una finestra di occasioni per abbattere la parte più dolorosa da un punto di vista emotivo emotivo, di quel ricordo.

“Stiamo usando questa comprensione migliorata su come si formano i ricordi e su come vengono sbloccati, aggiornati e salvati di nuovo. Essenzialmente stiamo usando queste recenti conoscenze emerse dalle neuroscienze per curare i pazienti”, afferma il dottor Brunet sempre alla BBC.

Quattrocento persone hanno contribuito attivamente alla sua ricerca e una gran parte dei suoi pazienti, circa il settanta per cento ha riscontrato confortoe consolazione in alcune sessioni di terapia di riconsolidamento. I ricordi non si cancellano ma smettono di far male. Cosa ne pensate?

@MariazzurraLai