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26 Settembre 2026

Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, il 27 settembre l’attenzione è sui bambini in fuga

La 112ª edizione dedicata ai minori costretti a lasciare la propria terra. Il tema scelto da Papa Leone XIV è “Anche uno solo di questi bambini”. A Cagliari prevista una colletta nelle chiese e negli oratori
Immagine sito web: www.chiesadicagliari.it

Un viaggio che spesso comincia troppo presto, quando a partire sono bambini e adolescenti costretti ad abbandonare la propria casa insieme alle famiglie o, in alcuni casi, ad affrontare la fuga da soli. Domenica 27 settembre si celebra la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, appuntamento annuale della Chiesa cattolica dedicato quest’anno proprio ai più piccoli coinvolti nei fenomeni migratori. 

“Anche uno solo di questi bambini” è il tema scelto da Papa Leone XIV per l’edizione 2026, con un richiamo al Vangelo di Matteo. Al centro della riflessione ci sono i milioni di minori che nel mondo sono costretti a lasciare il proprio Paese a causa di guerre, povertà, violenze, persecuzioni, emergenze e disastri ambientali. 

Una condizione nella quale alla perdita della casa e degli affetti possono aggiungersi nuovi pericoli. Nel suo messaggio per la Giornata, il Pontefice richiama l’attenzione sulle morti lungo le rotte migratorie, sulla tratta e sullo sfruttamento, sul reclutamento dei minori nei conflitti armati, sulla violenza sessuale e sui matrimoni forzati. Molti bambini affrontano inoltre lunghi periodi di separazione dai genitori o arrivano nei Paesi di destinazione dopo aver assistito a episodi di violenza. 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

L’appello è a non ridurre il fenomeno migratorio a una questione di numeri e di gestione dei flussi, ma a riportare al centro le persone e, soprattutto, la tutela dei diritti dei più vulnerabili. Protezione, accoglienza e integrazione diventano così le parole chiave della Giornata, insieme alla necessità di garantire ai minori percorsi educativi, sicurezza e possibilità concrete di costruire il proprio futuro. 

La ricorrenza sarà celebrata anche in Sardegna. Nell’Arcidiocesi di Cagliari domenica 27 settembre è prevista una colletta nelle chiese e negli oratori abitualmente aperti ai fedeli, destinata alle iniziative legate alla Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato. Un gesto concreto che accompagnerà i momenti di preghiera e riflessione dedicati alle persone costrette a vivere lontano dalla propria terra. 

La Giornata, arrivata alla sua 112ª edizione, torna così a interrogare comunità e istituzioni su un fenomeno che dietro statistiche e rotte geografiche conserva migliaia di storie individuali. E nel 2026 sceglie di farlo partendo dai bambini, la parte più fragile di quei viaggi intrapresi non per scelta, ma per cercare protezione e una possibilità di futuro.

 

 

 

 

@Redazione Sintony News