
«Sono un amante della Sardegna da sempre e frequento quest’isola da quando avevo diciannove anni. La zona umida di Cabras è stata uno dei primi luoghi che ho conosciuto ed è un ambiente straordinario, con un enorme valore naturalistico ma anche economico. È proprio questo il punto: non può esistere un’economia sana senza una biosfera sana. Se la crisi climatica riscalda i mari e le zone umide e, allo stesso tempo, continuiamo a cancellare questi ambienti, mettiamo a rischio anche tutte le attività che da essi dipendono. Per questo è fondamentale conservarli, tutelarli e, dove necessario, riqualificarli. Qui il muggine e la bottarga hanno un valore che va ben oltre il prodotto alimentare: sono profondamente legati all’identità del territorio e possono rappresentare anche una delle attività sostenibili del futuro, a patto che tutto avvenga con criterio e sempre all’interno di un contesto di conservazione e tutela ambientale». Mario Tozzi primo ricercato CNR e divulgatore scientifico
«Per me la bottarga è prima di tutto territorio, esperienza e lavoro dell’uomo. Ancora prima di essere un prodotto gastronomico, è il risultato di una tradizione, di un sapere costruito nel tempo e profondamente legato a un luogo. Poi, naturalmente, è anche un prodotto di grandissimo gusto: un vero concentrato di mare, capace di dialogare con molti ingredienti e di portare con sé la propria storia. In un piccolo pezzo di bottarga c’è Cabras, c’è il suo territorio, e quella storia può arrivare in tutto il mondo». Gianfranco Pascucci - chef Pascucci al Porticciolo
“La partecipazione registrata fin dalla prima giornata, nettamente superiore rispetto alle aperture delle precedenti edizioni, conferma quanto il Festival della Bottarga sia diventato un appuntamento atteso e riconosciuto, capace di richiamare a Cabras un pubblico sempre più ampio e partecipe.
Abbiamo voluto costruire un Festival che fosse anche un luogo da vivere, non soltanto una successione di appuntamenti: un grande salotto nel cuore del paese, elegante e accogliente, dove la bottarga diventa il punto di partenza per incontrarsi, dialogare e raccontare il territorio attraverso il cibo, la cultura e le relazioni.
La risposta del pubblico ci restituisce un segnale molto importante. Significa che questa manifestazione continua a crescere e che la scelta di valorizzare la bottarga non solo come straordinaria eccellenza gastronomica, ma come elemento identitario e culturale di Cabras e del Sinis, sta trovando una partecipazione sempre più forte”. Carlo Trincas, assessore alla Cultura e allo Spettacolo del Comune di Cabras
“Il Festival della Bottarga è partito nel migliore dei modi, con una partecipazione importante e con una veste sempre più curata ed elegante, che racconta bene la qualità raggiunta da questa manifestazione.
Abbiamo voluto costruire un Festival capace di mettere insieme la cucina d’eccellenza, l’identità del nostro territorio e i grandi temi del presente.
L’apertura con Mario Tozzi ha rappresentato perfettamente questa direzione. Il suo intervento sul cambiamento climatico ci ha ricordato quanto la tutela dell’ecosistema sia strettamente legata alla salvaguardia del nostro patrimonio ittico, degli stagni, del mare e, naturalmente, della bottarga di Cabras.
Parlare di bottarga significa infatti parlare di ambiente, di equilibrio, di lavoro, di tradizioni e di futuro.
Questo Festival nasce proprio con l’obiettivo di raccontare tutto ciò che ruota intorno a una delle nostre eccellenze più rappresentative, creando occasioni di incontro, approfondimento e condivisione. E siamo solo all’inizio.”. Andrea Abis Sindaco di Cabras
FESTIVAL DELLA BOTTARGA – 5ª EDIZIONE
Relazioni di gusto
Cabras · 18, 19 e 20 settembre 2026
@Redazione Sintony News