
Da casa di famiglia a curiosa attrazione per i sostenitori di Donald Trump, fino a diventare un edificio abbandonato e rifugio per una colonia di gatti randagi. Adesso la villa di New York nella quale il presidente degli Stati Uniti trascorse i primissimi anni della sua infanzia ha un nuovo proprietario: l'immobile è stato venduto per 1,93 milioni di dollari.
La casa si trova a Jamaica Estates, quartiere residenziale del Queens, ed è una costruzione in stile Tudor realizzata nel 1940 da Fred Trump, padre dell'attuale presidente e imprenditore immobiliare. Donald Trump vi abitò con la famiglia fino all'età di quattro anni, prima del trasferimento in una residenza molto più grande poco distante.
La proprietà, composta da cinque camere da letto e tre bagni, non appartiene alla famiglia Trump ormai da decenni. Il suo legame con il presidente, tuttavia, ne ha condizionato più volte il valore e la storia immobiliare, soprattutto dopo la sua prima elezione alla Casa Bianca. Nel 2017 l'abitazione era stata venduta per 2,14 milioni di dollari.
Per un periodo la villa fu trasformata addirittura in un Airbnb interamente ispirato al suo più celebre ex inquilino. All'interno comparvero una sagoma di Trump a grandezza naturale, copie del suo libro The Art of the Deal, copertine di riviste e altri riferimenti alla sua figura. Un modo per permettere ai visitatori di trascorrere una notte nei luoghi della prima infanzia del futuro presidente.
Quella fase, però, non durò a lungo. Negli anni successivi la proprietà rimase vuota e le sue condizioni peggiorarono progressivamente. Infiltrazioni e danni provocati dall'acqua favorirono la formazione di muffa, mentre alcuni gatti randagi trovarono riparo all'interno dell'edificio.
La svolta è arrivata nel 2025, quando l'immobiliarista Tommy Lin ha acquistato la proprietà per 835mila dollari. Per riportarla a nuova vita sono stati necessari circa otto mesi di lavori e un investimento di altri 500mila dollari. La ristrutturazione ha trasformato gli interni con una nuova cucina, pavimenti in legno a spina di pesce, bagni in stile spa e numerosi interventi di ammodernamento.
Dopo il restauro la villa era stata inizialmente proposta sul mercato per 2,3 milioni di dollari. La vendita si è infine conclusa a 1,93 milioni, una cifra superiore al doppio degli 835mila dollari pagati per acquistarla prima della ristrutturazione, anche se all'investimento iniziale vanno aggiunti i circa 500mila dollari spesi per i lavori.
L'identità del nuovo proprietario non è stata resa pubblica. Secondo quanto riportato dalle fonti americane, l'acquirente aveva raggiunto l'accordo già nel mese di luglio, mentre il prezzo della transazione è comparso successivamente sui portali immobiliari.
Si chiude così un altro capitolo della storia decisamente movimentata dell'abitazione di Jamaica Estates: nata come casa di una famiglia di costruttori newyorkesi, diventata decenni dopo una sorta di attrazione legata alla figura di Trump, caduta nell'abbandono e infine completamente ristrutturata. Oggi resta soprattutto una proprietà con una caratteristica impossibile da replicare sul mercato: essere stata la prima casa di uno dei presidenti più conosciuti e discussi della storia recente degli Stati Uniti.
@Redazione Sintony News